Esami

ESAMI

Premessa: le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente e si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Nota bene

  • Gli esami di biologia molecolare contrassegnati con “*” richiedono l’inserimento dell’estrazione degli acidi nucleici (codice regionale 91.36.5); basta l’inserimento di una sola estrazione per ricetta;

  • Gli esami colturali (tamponi, urinocoltura…) prevedono l’inserimento dell’antibiogramma con mic + l’identificazione batterica (codici regionali 90.85.2 ;90.86.1);
  • La ricetta medica ha validità 6 mesi;
  • Ogni ricetta prevede un numero massimo di 8 esami;
  • Ad ogni esame a apagamento con prelievo è necessario aggiungere una tariffa di 3,00 euro (una sola volta);

Per qualsiasi altro tipo di esame non presente in elenco si consiglia di contattare direttamente il laboratorio in quanto potrebbe essere stato attivato di recente e quindi non ancora presente in elenco.

  1. Anticorpi anti DNA o Ab anti DNA
Gli anti DNA fanno parte di un gruppo di autoanticorpi chiamati anticorpi anti-nucleo prodotti dal sistema immunitario, quando esso non funziona più correttamente e non riconosce più il “self” dal “non self” ovvero tra ciò che è estraneo da ciò che non lo è. Tale esame viene effettuato dopo aver riscontrato positività al test ANA e successivamente per fare diagnosi differenziale tra il Lupus eritematoso sistemico (SLE) e altre patologie autoimmuni che hanno sintomi simili.
Cod. Regionale: 90483
Tariffa: € 15,00

 

  1. Calcolo Urinario
I calcoli renali sono ammassi piccoli e duri che possono formarsi a qualsiasi livello delle vie urinarie, ma la maggior parte origina dal rene. Possono essere eliminati con le urine o rimossi chirurgicamente dal tratto urinario e, in seguito, analizzati per valutare la composizione dei calcoli renali al fine di determinare la causa della loro formazione e l’adeguato trattamento terapeutico.
Cod. Regionale: 90122
Tariffa: €10,00

 

  1. Trichomonas Tampone Vaginale

Il prelievo del secreto vaginale è utile per ottenere strisci per esami batteriologici e per allestire preparati colturali al fine di individuare alterazioni dinamiche della microflora femminile in rapporto alle diverse fasi del ciclo mestruale e, come in questo caso, del protozoo Trichomonas.

Cod. Regionale: 91112
Tariffa: €20,00

 

  1. Reazione di Weil-Felix (anticorpi sierici anti rickettsie)

Questo esame sfrutta la reazione sierologica di agglutinazione di ceppi di Proteus Vulgaris (OX 19, OX 2, OXK) da parte degli anticorpi presenti nel siero dei pazienti affetti da rickettsiosi. La ragione della positività dell’agglutinazione di alcuni protei, in queste malattie da rickettsie, va ricercata nella presenza di un antigene in comune che determina pertanto un comune anticorpo. La malattia viene trasmessa all’uomo dalla comune zecca del cane (Riphicephalus sanguineus) che, al momento della puntura, trasmette le rickettsie presenti nelle sue ghiandole salivari.

Cod. Regionale: 91071
Tariffa: €9,96

 

  1. 17 Idrossiprogesterone (17 OH- PROGESTERONE)
Il 17-idrossiprogesterone è un precursore del cortisolo che si accumula in caso di carenza di 21 idrossilasi surrenale e si riduce dopo terapia sostitutiva con cortisolo. L’esame si effettua su un campione di siero a digiuno da almeno 8 ore. Il dosaggio del 17-OH progesterone è importante per la valutazione dell’iperplasia surrenalica congenita dovuta alla carenza di enzimi quali 21-beta-idrossilasi e 11-beta-idrossilasi. 
Valori aumentati si hanno con deficit di 21-beta-idrossilasi e 11-beta- idrossilasi.
Cod. Regionale: 90012
Tariffa: €15,00

 

 

  1. 17-Beta Estradiolo (E2)

L’estradiolo è un ormone steroideo, è il più attivo tra gli estrogeni endogeni, i cui esponenti principali, oltre all’estradiolo, sono l’estrone e l’estriolo. Nelle donne è secreto principalmente dalle ovaie (in misura molto minore dal surrene), e la sua concentrazione nel sangue aumenta con rapidità in corrispondenza della fase follicolare, raggiunge i valori massimi in quelle ovulatoria per decrescere nella fase luteinica (fasi del ciclo mestruale). L’Estradiolo viene trasportato in circolo dalla SHBG (sex hormon binding globulin) ed a livello epatico viene coniugato o trasformato in Estriolo (E3). Nel maschio un terzo deriva dalla conversione periferica del testosterone, metà deriva dall’estrone e il rimanente dal testicolo. Si effettua su un campione di siero a digiuno da almeno 8 ore. Nella donna, il dosaggio dell’ estradiolo è importante per la valutazione dell’ infertilità, della irregolarità mestruale e della precocità sessuale. Nel maschio la sua determinazione è importante per valutare gli stadi di femminizzazione. 
Valori aumentati si hanno in gravidanza, neoplasie ovariche, corionepitelioma, neoplasie testicolari femminilizzanti, ginecomastia, sindrome adreno genitale, sindrome di Cushing, insufficienza epatica. 
Valori dimuinuiti possono essere dovuti a insufficienza ovarica primitiva o secondaria, ciclo ovulatorio, morbo di Addison, sindrome di Turner, ipopituitarismo, anoressia nervosa, patologia della gravidanza.

Cod. Regionale: 90192S
Tariffa: €13,71

 

  1. AAE Ab Anti Endomisio (EMA)

Gli EMA, insieme ai marker sierologici anti gliadina e anti reticolina, sono stati inseriti nei criteri di diagnosi di celiachia dalla Società Europea di Gastroenterologia e Nutrizione. La positività di tali marker anticorpali potrebbe indicare la presenza di celiachia o dermatite erpetiforme. Si è visto che si assiste ad un rapido decremento nei livelli di EMA in funzione della correttezza della dieta priva di glutine (> 9 mesi).

Cod. Regionale: 90522A
Tariffa: €10,00

 

  1. AAT (Anticorpi Anti Tireoglobulina- TgAb)

La tireoglobulina (Tg), proteina prodotta dalla tiroide, è essenziale per il corretto funzionamento della tiroide, ma può succedere che ,alcuni anticorpi, aggrediscano la ghiandola tiroidea compromettendone la funzionalità. In particolare, gli anticorpi anti tireoglubulina distinguono le malattie tiroidee su base autoimmune, come il morbo di Graves-Basedow e le tiroiditi autoimmuni (o tiroiditi linfocitarie croniche), come la tiroidite di Hashimoto e il mixedema idiopatico dell’adulto.

Cod. Regionale: 90544
Tariffa: €15,00

 

 

  1. Acido Trans Muconico (f. turno lav) o ( t,t-MA )

Il dosaggio dell’acido trans Muconico ( t,t-MA ) viene proposto come un marker biologico affidabile e sensibile per il monitoraggio dei lavoratori esposti al benzene. Il benzene è una sostanza chimica frequentemente presente negli oli minerali e si forma facilmente a seguito di processi di combustione. Esiste pertanto un rischio di inquinamento ambientale molto esteso. I suoi livelli nell’aria possono aumentare facilmente a causa delle emissioni da combustione di carbone e petrolio, da stoccaggio e perdita di benzene, dagli scarichi degli autoveicoli, per evaporazione dai distributori di benzina e inoltre dal momento che il tabacco contiene livelli elevati di benzene, il fumo di sigaretta è un’altra sorgente di benzene nell’aria. L’esposizione acuta al benzene è causa di sonnolenza, vertigini, senso di stordimento, tachicardia, tremori, stato confusionale e di incoscienza e morte.

Cod. Regionale: /
Tariffa: €15,00

 

  1. Acido Valproico o Valproato

L’acido valproico è un farmaco utilizzato per lo più per il controllo di alcuni tipi di convulsioni al fine di limitarne la frequenza e l’intensità. I livelli ematici di acido valproico devono essere mantenuti all’interno dell’intervallo terapeutico e questo esame ne misura la concentrazione ematica. Può essere richiesto all’inizio della terapia per determinarne il dosaggio terapeutico, ad intervalli regolari per monitorarne i livelli ematici e al bisogno per determinare concentrazioni troppo basse o eccessive (potenzialmente tossiche).

Cod. Regionale: 90034
Tariffa: €15,00

 

  1. Acido Vanilmandelico (VMA)

L’acido vanilmandelico è il metabolita terminale del catabolismo delle catecolamine (adrenalina, noradrenalina). Esso proviene dall’azione di due enzimi che degradano le catecolamine: la catecol-o-metil trasferasi (COMT) e la mono-amino-ossidasi (MAO). Il VMA viene rapidamente eliminato con le urine e la quantità escreta nelle 24 ore è utilizzata come marker dei tumori del tessuto cromaffine (feocromocitoma, neuroblastomi).

Cod. Regionale: 90035
Tariffa: €21,00

 

  1. ACTH (Ormone Adenocorticotropo) o Corticotropina o Cosintropina

L’ormone Adrenocorticotropo (ACTH) è un ormone che stimola la produzione di cortisolo. Il cortisolo è un ormone steroideo importante per la regolazione del metabolismo di glucosio, proteine e lipidi, per la soppressione della risposta del sistema immunitario e nel mantenimento della pressione sanguigna. Questo test misura la concentrazione di ACTH nel sangue. Le patologie che colpiscono l’ipofisi e le ghiandole surrenali possono far aumentare o diminuire la concentrazione di ACTH e di cortisolo che le ghiandole producono e interferire con la loro regolazione.

Cod. Regionale: 90152
Tariffa: €22,00

 

  1. Adenovirus

Gli Adenovirus sono virus a DNA appartenenti alla famiglia delle Adenoviridae. Le infezioni da Adenovirus sono comuni in tutto il mondo. Fino al 5% delle infezioni respiratorie e fino al 15% delle diarree acute sono causate da Adenovirus e i bambini sono particolarmente predisposti; la maggior parte di queste infezioni sono lievi e di durata limitata.La comparsa di IgG avviene tipicamente dopo 7-10 giorni di malattia ma può ritardare per mesi nei bambini o non comparire mai nei pazienti immunocompromessi. La comparsa di IgM avviene solo nel 20-50% dei casi. Per la diagnosi è necessario dimostrare la comparsa di IgM o, più spesso, un incremento significativo nel livello di IgG tra un campione di siero prelevato in fase acuta ed uno prelevato dopo la guarigione.

Cod. Regionale: 91133
Tariffa: 15,00

 

 

  1. AGA (Anticorpi Anti Gliadina) IgG e IgA

La positività di tali marker anticorpali potrebbe indicare la presenza di celiachia.

Cod. Regionale: 90495
Tariffa: €10,00 per singola immunoglobulina

 

  1. Albumina (ALB)

L’albumina è una proteina prodotta dal fegato. Rappresenta il 60% delle proteine totali presenti nel sangue e ha diverse funzioni, come quella di trattenere i liquidi all’interno dei vasi sanguigni, nutre i tessuti, trasporta ormonivitamine, farmaci e ioni, come il calcio, attraverso il corpo. La concentrazione di albumina nel sangue riflette la funzione renale e lo stato nutrizionale della persona. Questo esame misura la concentrazione di albumina nel sangue per effettuare uno screening dei disordini epatici e delle patologie del rene, a volte per valutare lo stato nutrizionale, in particolare nei pazienti ospedalizzati. Fa parte degli esami del sangue routinari di controllo se si ritiene che vi siano sintomi di disordini epatici o malattie del rene, talvolta quando si ha una perdita di peso inspiegabile, quando si hanno i sintomi associati a malnutrizione o preventivamente ad un ricovero pianificato.

Cod. Regionale: 90051S
Tariffa: €5,00

 

  1. Albuminuria

Il test dell’albumina urinaria rivela e misura la concentrazioni di albumina nell’urina. Una piccola quantità di albumina nell’urina è un indicatore precoce di danno renale in coloro che sono affetti da diabete o soffrono di ipertensione. Questo test si può effettuare annualmente.

Cod. Regionale: 90051DU
Tariffa: €5,00

 

  1. Aldolasi (ALD o ALS)

L’aldolasi è un enzima coinvolto nella produzione di energia a partire dal glucosio. Si trova ovunque nell’organismo ma ad alte concentrazioni solo nel tessuto muscolare. Poiché la concentrazione dell’aldolasi è elevata nel circolo sanguigno quando una persona ha un danneggiamento muscolare, l’esame dell’aldolasi su sangue è richiesto per la diagnosi e il monitoraggio di alcune patologie relative al muscolo scheletrico; adesso è stato quasi rimpiazzato dai test degli enzimi del muscolo scheletrico, specialmente dalla CK (creatin- chinasi), anche se una piccola percentuale di popolazione affetta da patologie muscolari mostra un’elevata concentrazione di aldolasi e una concentrazione di CK nella norma. Per tale motivo, questo esame a volte può essere prescritto dai reumatologi insieme alla CK.

Cod. Regionale: 90052
Tariffa: €5,00

 

  1. Aldosterone

L’aldosterone è un ormone, prodotto dalle ghiandole surrenali, che gioca un ruolo importante nel mantenere le concentrazioni normali di sodio e potassio nel sangue e nelle urine e nel controllo del volume e della pressione sanguigni. Renina ed aldosterone sono fortemente correlati tra loro e, sono spesso misurate insieme per identificare la causa di una anormale concentrazione di aldosterone (vedi Renina).

Cod. Regionale:90053S (Sierico)
Tariffa: €20,00

 

 

 

 

  1. Alfa 1Fetoproteina (AFP)

AFP è una proteina che viene principalmente prodotta dal fegato del feto e dalla porzione dell’embrione in via di sviluppo che è simile alla cavità del tuorlo nelle uova degli uccelli (tessuti del sacco vitellino). La concentrazione di AFP è tipicamente elevata alla nascita del bambino e diminuisce poi rapidamente. Nei bambini sani e negli adulti non in stato di gravidanza, AFP è normalmente presente in piccolissime quantità. Il danno epatico e alcuni tipi di tumore possono incrementare significativamente la concentrazione di AFP. AFP viene prodotta ogni volta che le cellule del fegato vengono rigenerate. Nelle patologie croniche del fegato, come le epatiti e la cirrosi, AFP è cronicamente elevata. Concentrazioni molto alte di AFP possono essere prodotte da certi tipi di tumore (ovarici, testicolari o epatici) e questa caratteristica rende la proteina utile come marcatore tumorale.

Cod. Regionale: 90055
Tariffa: €17,00

 

  1. Alfa-Feto-Proteina in gravidanza

È una proteina prodotta dai tessuti fetali. Durante lo sviluppo, la concentrazione di AFP nel sangue fetale e nel liquido amniotico aumenta fino alla 12° settimana per poi decrescere gradualmente fino alla nascita. Una quota di AFP passa la placenta ed è quindi presente nel sangue materno. Fa parte degli screening del secondo trimestre di gravidanza. Si misura la concentrazione di alcune sostanze nel sangue materno, al fine di valutare il rischio che il feto sia portatore di anomalie cromosomiche, come la Sindrome di Down(trisomia 21) o la Sindrome di Edwards (trisomia 18) o difetti del tubo neurale, come la spina bifida. La valutazione complessiva dei risultati ottenuti dalla misura di queste sostanze, può essere utilizzata per determinare le gestanti ad alto rischio, indirizzandole verso test ed esami diagnostici più specifici, come l’amniocentesi. Questo valore, quando è misurato insieme alla Gonadotropina corionica umana (hCG) e hcg

non coniugato (uE3)è detto Triplo test; quando viene aggiunta la quarta, l’Inibina A, viene chiamato Quadruplo test o Quadritest. Secondo le statistiche riportate dalla American College of Obstetrician and Gynecologist (ACOG), il test dell’AFP rileva i difetti del tubo neurale in circa l’80% dei casi. È importante ricordare che i test di screening non hanno una valenza diagnostica, ma sono solo indicatori di rischio (rischio normale o aumentato).

Cod. Regionale: 90055
Tariffa: €17,00

 

  1. Alluminio

L’Alluminio è il terzo elemento più  frequente sulla crosta terrestre ed è ingerito con l’alimentazione (circa 4 mg/giorno) attraverso il tratto gastroenterico per meno dell’1. Nel sangue l’Al viene trasportato per l’80% dalla transferrina (a concentrazioni elevate inibisce la capacità della transferrina di trasportare normalmente il ferro), e per il 20% si lega a piccole molecole. Inoltre è in grado di inibire alcuni enzimi del metabolismo dell’organismo, ed ha effetti negativi sulle ossa. Proprio perché l’alluminio viene eliminato con i reni, la tossicità si verifica principalmente per accumulo nei pazienti con insufficienza renale cronica.

Cod. Regionale: 90071S
Tariffa: €10,00

 

  1. AMA (Anticorpi Anti Mitocondrio)

Gli AMA sono autoanticorpi fortemente associati alla presenza di colangite biliare primitiva, nota anche come cirrosi biliare primitiva. Si tratta di una malattia autoimmune cronica che causa un’infiammazione cronica delle vie biliari e la loro conseguente cicatrizzazione. È una malattia a lento decorso in grado di causare la progressiva distruzione del fegato e l’ostruzione delle vie biliari. L’ostruzione dei dotti biliari porta all’accumulo di sostanze dannose all’interno del fegato con la conseguente formazione di tessuto cicatriziale permanente (cirrosi).

Questo esame rileva e misura la quantità degli anticorpi anti-nucleo (AMA) come sostegno alla diagnosi. Insieme agli AMA possono essere richiesti altri test, come Anticorpi anti-muscolo liscio (ASMA), Anticorpi anti-nucleo (ANA), Fosfatasi alcalina (ALP), Immunoglobuline IgM, Bilirubina, Albumina, Tempo di protrombina (PT), Proteina C-reattiva (PCR), GGT.

Cod. Regionale: 90521
Tariffa: €10,00

 

  1. AMH o Ormone Anti-Mulleriano o MIS (Sostanza Inibitrice Mulleriana)

L’ormone anti- Mülleriano (AMH) è prodotto dai testicoli nei maschi e dalle ovaie nelle femmine e per questo, il ruolo e la sua concentrazione variano in relazione al sesso e all’età. Nello sviluppo dei bambini, l’AMH è prodotto dai testicoli, inibendo lo sviluppo degli organi riproduttivi femminili e promuovendo lo sviluppo di quelli maschili. Nei maschi infatti, la concentrazione rimane alta fino alla pubertà per poi decrescere. Nelle femmine invece, le concentrazioni di AMH rimangono basse fino alla pubertà per permettere lo sviluppo degli organi riproduttivi femminili, successivamente, ad ogni ciclo mestruale, aumenterà perché l’AMH ha un effetto equilibrante sull’azione mensile dell’ormone follicolo- stimolante (FSH) e sull’ormone luteinizzante (LH) durante il processo di maturazione dell’ovocita e del suo rilascio (ovulazione). Infine decresce, fino a non essere più rilevabile dopo la menopausa. Diversi studi hanno dimostrato come  la concentrazione di AMH possa essere utile nella valutazione della funzionalità ovarica e sulla fertilità, perché attraverso questo esame si può determinare il numero di ovociti rimanenti che potrebbero andare incontro a maturazione (riserva ovarica), nonché si può anche predire l’insorgenza della menopausa. Una concentrazione elevata può essere associata ad una patologia che interessa l’ovaio conosciuta come sindrome da ovaio policistico (PCOS). L’eccesso di follicoli presenti  in questa particolare condizione fa produrre una grande quantità di AMH. Inoltre l’AMH inoltre gioca un ruolo fondamentale nella differenziazione sessuale del feto, infatti, durante le prime settimane di gravidanza, cominciano a svilupparsi gli organi riproduttivi del feto e, la produzione di AMH e di androgeni da parte dei testicoli presenti nel bambino di sesso maschile inibisce lo sviluppo degli organi riproduttivi femminili (i dotti mülleriani si trovano sia nei feti maschili che in quelli femminili) e promuove la formazione di altri organi riproduttivi maschili. Se non è disponibile o non è presente una sufficiente concentrazione di AMH durante questo processo, allora si possono abbozzare sia gli organi maschili che quelli femminili. Oppure l’AMH può essere elevato in alcuni tumori ovarici (benigni o maligni) e può essere utilizzato come marcatore tumorale per monitorare l’efficacia della terapia e la comparsa di recidive.

Cod. Regionale: /
Tariffa: €50,00

 

  1. Amilasi (s-Amilasi)

L’amilasi è un enzima che idrolizza l’amido a zucchero, è prodotto e secreto dalle ghiandole salivari (isoenzima salivare) e dal pancreas (isoenzima pancreatico). L’amilasi salivare inizia la digestione degli amidi fino a rilasciare maltosio, maltotriosio e destrani: l’amilasi pancreatica rilascia nell’intestino zuccheri semplici per l’assorbimento.
Quando c’è un’infiammazione delle ghiandole salivari o del pancreas, o un’ostruzione dei loro dotti secretori, l’amilasi è riscontrabile nel sangue e viene successivamente eliminata nelle urine.

Cod. Regionale: 90064S
Tariffa: €5,00

 

  1. Amilasi Pancreatica (Alfa Amilasi Frazione Pancreatica)

Il test viene eseguito per diagnosticare una pancreatite acuta o la riacutizzazione di una pancreatite cronica, differenziare la pancreatite da altre cause di dolore addominale, valutare un possibile danno pancreatico in seguito a traumi addominali. Il test non distingue tra amilasi pancreatica e salivare: attività aumentate dell’enzima sono presenti anche in caso di infiammazione delle ghiandole salivari (parotite).

Cod. Regionale:90065
Tariffa: €5,00

 

  1. Ammonio

L’ammonio è un composto prodotto da batteri intestinali e dalle cellule dell’organismo durante la digestione delle proteine. Come prodotto di scarto l’ammonio, è normalmente trasportato al fegato, dove è convertito in urea e glutammina. L’urea è poi trasportata dal sangue ai reni, dove è escreta con le urine. Se questo “ciclo dell’urea” non è completo, l’ammonio si accumula nel sangue e passa attraverso la barriera emato-encefalica. Questo esame è utilizzato come supporto nella diagnosi di gravi patologie epatiche e di alcuni disordini del ciclo dell’urea, come aiuto nella ricerca della causa di alterazioni del metabolismo e degli stati di coscienza, come supporto nella diagnosi di encefalopatia epatica e di sindrome di Reye o se un neonato o un bambino manifestano vomito frequente, e aumentata letargia (tipica nel neonato), o dopo circa una settimana da una malattia virale.

Cod. Regionale: 90075
Tariffa: €10,00

 

  1. AN. Mutazione DNA Fibrosi Cistica *

La fibrosi cistica (FC) è una grave malattia ereditaria, cronica, evolutiva; un bambino ogni 2700 nasce con questa malattia. Essa si trasmette con modalità autosomica recessiva, determinata da alterazioni del DNA, chiamate “mutazioni”, che insorgono nel gene CFTR (Cystic Fibrosis Transmembrane Regulator). I geni vengono ereditati in coppie, derivando uno dal padre ed uno dalla madre: negli individui malati entrambe le copie del gene per la FC sono alterate mentre i portatori di una mutazione su un solo cromosoma vengono definiti “portatori sani”. I bambini malati di FC possono nascere solo se entrambi i genitori sono portatori sani.  È uno screening che si può effettuare prima della fecondazione o per accertarsi della familiarità.

Cod. Regionale: 91301
Tariffa: €80,00

 

  1. ANA (Anticorpi Anti Nucleo) o FAN (Fattori Anti Nucleo)

Gli anticorpi anti-nucleo (ANA) sono un gruppo di anticorpi prodotti dal sistema immunitario, conosciuti come autoanticorpi. Essi, riconoscendo le sostanze che si trovano nel nucleo della cellula, attaccano le cellule sane dell’organismo causando segni e sintomi quali l’infiammazione di organi e tessuti, il dolore articolare e muscolare e l’affaticamento. Il test ANA è uno dei principali test di supporto alla diagnosi di sospetta patologia autoimmune o all’esclusione di altre malattie con segni e sintomi simili. Spesso questo esame viene seguito da altri test per gli autoanticorpi che aiutano nel fare diagnosi.

Cod. Regionale: 90524
Tariffa: €10,00

 

  1. ANCA (Ab Anti-citoplasma neutrofili), anti-perossidasi-3 o anti-mieloperossidasi

Gli Anticorpi anti-citoplasma (ANCA) sono autoanticorpi prodotti dal sistema immunitario che erroneamente riconoscono come estranee alcune proteine presenti nei neutrofili. I più comuni tra questi sono autoanticorpi contro la mieloperossidasi (MPO) e contro la Proteinasi 3 (PR3). Il test consiste nel mescolare il sangue dell’individuo con dei neutrofili e colorare il tutto con un colorante fluorescente. Se gli ANCA sono presenti, saranno visibili al microscopio. Questo test è utilizzato come supporto nella diagnosi, e talvolta nel monitoraggio, di certe forme di malattie autoimmuni come le vasculit i sistemiche, nella distinzione tra Morbo di Crohn e coliti ulcerose, in aggiunta ad altri esami.

Cod. Regionale: 90482
Tariffa: €15,00

 

  1. ANTI-HBe o HBeAg o Anticorpi anti-e dell’Epatite B

L’epatite è una patologia caratterizzata da infiammazione e ingrossamento del fegato. Ha diverse cause, una delle quali è l’infezione da virus. L’HBV è uno dei cinque virus dell’epatite identificati molto tempo fa, e riconosciuti come agenti infettanti del fegato. Gli altri quattro sono i virus dell’epatite A, dell’epatite C, dell’epatite D e dell’epatite E. L’HBV si diffonde tramite il contatto col sangue o altri liquidi biologici di persone infette. l più drastico decremento di incidenza è avvenuto in seguito all’introduzione della vaccinazione universale iniziata nel 1988 per persone appartenenti a gruppi ad alto rischio di infezione da virus HBV e divenuta obbligatoria nel 1991 per tutti i nuovi nati e per i dodicenni [ CITATION SIB18 \l 1040 ]. L’antigene del virus dell’epatite B (HBeAg) ed il suo anticorpo (anti- HBe) vengono riscontrati nell’infezione da virus dell’epatite B. L’HBeAg viene inizialmente riscontrato durante la fase precoce dell’infezione , dopo la comparsa dell’antigene di superficie del virus dell’epatite B (HBsAg). I titoli di entrambi gli antigeni aumentano rapidamente durante il periodo di replicazione virale. La sieroconversione da HBeAg ad anticorpo anti-HBe   indica solitamente la risoluzione dell’infezione ed un livello ridotto di infettività. 
Un risultato negativo per l’HBeAg può indicare: (1) una fase precoce dell’infezione acuta prima del picco della replicazione virale (2) una fase iniziale di convalescenza, quando i livelli di HBeAg scendono al di sotto della soglia di rilevabilità. La presenza degli anticorpi anti- HBe è utile per distinguere tra queste due fasi.

Cod. Regionale: 91182
Tariffa: €17,86

 

 

  1. ANTI-HBs
L’Anti-HBs (anti-Hepatitis B surface) è l’anticorpo anti-antigene di superficie del virus epatico B. La presenza di anti-HBs è segno di avvenuta esposizione di un soggetto al virus dell’epatite B (HBV) con relativa guarigione e acquisizione della  immunità   oppure di vaccinazione efficace se il titolo è maggiore di 10 UI/mL.
Cod. Regionale: 91183
Tariffa: €15,00

 

  1. Antibiogramma tamponi e altro
Dopo aver effettuato il tampone e aver riconosciuto il patogeno responsabile dell’infezione, si effettuerà l’antibiogramma per il conseguente supporto alle scelte terapeutiche per il trattamento di questo tipo di infezioni.
Cod. Regionale: 90851
Tariffa: €10,00

 

  1. Antibiogramma tamponi e altro
Dopo aver effettuato il tampone e aver riconosciuto il patogeno responsabile dell’infezione, si effettuerà l’antibiogramma per il conseguente supporto alle scelte terapeutiche per il trattamento di questo tipo di infezioni.
Cod. Regionale: 90852
Tariffa: €10,00

 

  1. Antibiogramma tamponi e altro con MIC
Il test viene eseguito come test di approfondimento per particolari microrganismi per i quali è strettamente necessario disporre di un dato di attività di uno o più particolari antibiotici in modo quantitativo.
Cod. Regionale: 90852
Tariffa: €10,00

 

  1. Antibiogramma Urinocultura con MIC
l test viene eseguito come test di approfondimento per particolari microrganismi per i quali è strettamente necessario disporre di un dato di attività di uno o più particolari antibiotici in modo quantitativo.
Cod. Regionale: 90852
Tariffa: €12,19

 

  1. Anticorpi Anti Cardiolipina (Ab aCL)

Gli anticorpi anti-cardiolipina sono autoanticorpi prodotti dal sistema immunitario, in grado di attaccare la cardiolipina, fosfolipide importante nella regolazione del processo emostatico. La presenza di autoanticorpi anti-cardiolipina aumenta il rischio di sviluppare una frequente e inappropriata formazione di coaguli (trombi) sia al livello venoso che arterioso, determinando patologie come la Trombosi Venosa Profonda, che interessa gli atri inferiori, o l’embolia polmonare. Si esegue questo test come sostegno agli approfondimenti relativi ad eventi di coagulazione inappropriata o a ripetuti aborti spontanei, come parte della valutazione della sindrome da antifosfolipidi e talvolta di altre patologie autoimmuni.

Cod. Regionale: 90475
Tariffa: €15,00

 

 

 

 

  1. Anticorpi Anti cell. Parietali gastriche (APCA)

Gli Anticorpi Anti-Mucosa Gastrica sono presenti nel 90% dei pazienti affetti da anemia perniciosa e nel 60% dei pazienti con gastrite atrofica. Il test misura la presenza di anticorpi contro le cellule parietali dello stomaco. Queste importanti cellule dello stomaco producono un fattore intrinseco, una glicoproteina, in grado di favorire l’assorbimento del ferro e della vitamina B12 dal cibo e la digestione delle proteine. Questo processo autoimmune porta all’instaurarsi di un’anemia perniciosa e di altre disfunzioni gastriche.

Cod. Regionale: 90481
Tariffa:€ 16,00

 

  1. Anticorpi Anti fosfolipidi

I fosfolipidi sono una normale componente dell’organismo;sono molecole lipidiche che si trovano nella porzione più esterna della cellula (membrana cellulare) e delle piastrine ed hanno un ruolo cruciale nella formazione del coagulo. Quando gli anticorpi antifosfolipidi sono prodotti, interferiscono col processo di coagulazione. Essi aumentano il rischio che la persona affetta sviluppi nelle arterie e nelle vene coaguli (trombi), che possono portare a ictus e infarti. Gli anticorpi antifosfolipidi sono inoltre associati con un basso numero di piastrine (trombocitopenia) e con il rischio di aborti spontanei ricorrenti (specialmente durante il secondo e il terzo trimestre), parto prematuro e preeclampsia.

Cod. Regionale: /
Tariffa: € 10,00

 

  1. Anticorpi anti perossidasi tiroidea (TPO)

La  perossidasi tiroidea (TPO) è un enzima concentrato nelle cellule follicolari della tiroide; con la sua azione, risulta fondamentale per la sintesi degli ormoni tiroidei tiroxina (T4) e triiodotironina (T3) a partire dalla tireoglobulina. Gli autoanticorpi anti-tireoperossidasi (anti-TPO) si riscontrano nel siero di quasi tutti i pazienti con tiroidite di Hashimoto o mixedema idiopatico dell’adulto (95%), e in circa l’80-85% delle persone con Morbo di Basedow. Similmente agli autoanticorpi anti-tireoglobulina, titoli anticorpali elevati di anti-TPO si registrano anche in pazienti con malattie autoimmuni organo-specifiche non tiroidee e in circa il 10% dei soggetti normali. Analogo discorso durante la gravidanza, per la quale sussiste un aumentato rischio di sviluppo di tiroidite post-partum in caso di positività agli anticorpi anti-tireoperossidasi registrata nel primo trimestre.

Cod. Regionale: 90514T
Tariffa: €15,00

 

  1. Anticorpi Anti tetano

Il Clostridium tetani, agente eziologico del tetano, è un batterio normalmente presente nell’intestino degli animali (specialmente equini) e nel terreno, dove riesce a sopravvivere trasformandosi in spora. Il tetano si sviluppa solo quando le spore del Clostridium tetani germinano e questo avviene in condizioni di anaerobiosi (tipicamente nelle ferite profonde, e quindi temporaneamente ipovascolarizzate, contaminate da terriccio o polvere); la germinazione delle spore è seguita dal rilascio di una potente neurotossina,  che causa le manifestazioni cliniche del tetano. L’unico modo per evitare il tetano è attraverso l’immunizzazione attiva (vaccino) o passiva (somministrazione di immunoglobuline specifiche nell’immediatezza della possibile esposizione). La ricerca degli anticorpi specifici anti tossina tetanica servono a valutare lo stato di immunità del soggetto.

Cod. Regionale: /
Tariffa: €15,00

 

  1. Anticorpi Anti-CCP IgG o anti-citrullina o anti-peptide ciclico citrulliano

La citrullina viene normalmente prodotta nell’organismo come parte del metabolismo dell’aminoacido arginina. Tuttavia, nelle articolazioni dei soggetti affetti da artrite reumatoide (AR), questa conversione avviene a velocità più elevata. La citrullina cambia la struttura proteica e può quindi indurre una risposta immunitaria diretta contro le proteine presenti nelle articolazioni. Gli anticorpi anti-CCP sono utili nella diagnosi precoce di AR e per la diagnosi differenziale con altri tipi di artrite

Cod. Regionale: /
Tariffa: €30,00

 

  1. Antitrombina III (ATIII)

L’antitrombina è una proteina prodotta dal fegato che aiuta a regolare la formazione del coagulo nel sangue (è un blando fluidificante del sangue). Il test dell’antitrombina misura l’attività e la concentrazione di antitrombina nel sangue di un individuo ed è utilizzato per valutare l’eccessiva formazione di coaguli nel sangue. Normalmente, quando un vaso sanguigno viene danneggiato, l’organismo inizia un complicato processo chiamato emostasi per formare il coagulo ematico e prevenire la perdita ulteriore di sangue. Una parte di questo complesso processo implica l’attivazione di alcune proteine chiamate fattori della coagulazione in una serie di passaggi conosciuti come cascata della coagulazione. L’antitrombina aiuta a modulare questo processo inibendo l’azione di fattori attivati della coagulazione, inclusi la trombina e i fattori Xa, IXa e XIa per rallentare il processo e prevenire l’eccessiva e inappropriata formazione di coaguli (trombosi).

Cod. Regionale: 90575
Tariffa: €7,00

 

  1. Aptoglobina (HPT) o proteina legante l’amoglobina

Questo esame misura la quantità di aptoglobina nel sangue. L’aptoglobina è una proteina prodotta dal fegato. La sua funzione è quella di trovare l’emoglobina ed attaccarsi alle molecole di emoglobina libera presenti nel sangue. Si forma così un complesso che viene rapidamente rimosso dalla circolazione e indirizzato al fegato per la distruzione e il riciclaggio del ferro. L’emoglobina è una proteina che contiene ferro e che trasporta ossigeno attraverso l’organismo. Di solito si trova all’interno dei globuli rossi (GR); soltanto una modesta quantità si trova libera, ad eccezione del caso in cui i GR vengano distrutti e dunque rilascino la loro emoglobina. Quando una gran numero di GR vanno incontro a distruzione, la concentrazione di aptoglobina nel sangue diminuisce temporaneamente, dal momento che il consumo della proteina è superiore al tasso di produzione da parte del fegato.

Cod. Regionale: 90091
Tariffa: €8,00

 

  1. ASCA (Anticorpi Anti-Saccharomyces cerevisiae)

Gli ASCA sono anticorpi diretti contro il Saccharomyces cerevisiae, agente lievitante comunemente utilizzato in molti alimenti e presente nel lievito di birra. Sono considerati un marker per il morbo di Crohn (malattia infiammatoria intestinale che colpisce preferibilmente l’ileo terminale) e sono presenti nel 60-70% dei pazienti con malattia di Crohn (CD) e 10-15% dei pazienti con colite ulcerosa (UC). Gli anticorpi IgA  anti -Saccharomyces cerevisiae sono presenti in circa il 35% dei pazienti celiaci . La positività di entrambi gli anticorpi IgG e IgA  è altamente specifica per morbo di Crohn. Questo test può essere uno strumento utile per distinguere la colite ulcerosa (UC) da morbo di Crohn (CD) in pazienti con sospetta malattia infiammatoria intestinale.

Cod. Regionale: /
Tariffa: €50,00

 

  1. ASMA (Anticorpi Anti Muscolo Liscio o anti-actina)

Gli anticorpi anti-muscolo liscio (ASMA) sono autoanticorpi, ossia proteine prodotte dal sistema immunitario, in grado di riconoscere ed attaccare l’actina presente nella muscolatura liscia e in altri tessuti dell’organismo di appartenenza, specialmente nel fegato. La produzione degli anticorpi anti-muscolo liscio è fortemente associata alla presenza di epatite autoimmune; talvolta è stata osservata anche in altre patologie del fegato, come la cirrosi biliare primitiva, ma in genere con un titolo anticorpale basso. L’epatite autoimmune si instaura quando il sistema immunitario attacca le cellule del fegato. Essa si presenta come un’infiammazione acuta o cronicadel fegato non dovuta ad altre cause, quali infezioni virali, esposizione a farmaci o tossine, patologie ereditarie o abuso di alcol. Essa può portare alla cirrosi epatica e, in alcuni casi, ad insufficienza epatica.

Cod. Regionale: 90522
Tariffa: €10,00

 

 

  1. Attività protrombinica o tempo di protrombina (PT)
Il PT è il più diffuso test della coagulazione ed esplora il fattore VII, II, V, X e fibrinogeno della cascata coagulativa, ha un ampio utilizzo nel monitoraggio della terapia con anticoagulanti dicumarinici. Rapresenta il tempo necessario affinchè una aliquota del plasma in esame coauguli in seguito all’aggiunta della tromboplastina e ioni calcio a 37°C.
Cod. Regionale: 90754
Tariffa: €3,00

 

  1. Azotemia

L’azotemia è il tasso della quantità di azoto presente nel sangue ed indica con precisione la funzionalità dei reni; valori diversi da quelli di riferimento indicano una imperfetta depurazione del sangue da parte dei reni. L’azotemia infatti indica se il nostro organismo sta svolgendo bene tutte le operazioni necessarie a liberarsi dalle scorie. Un accumulo di scorie può portare in breve tempo al coma e alla morte per intossicazione. Le proteine che assumiamo con la dieta contengono mediamente il 16% in peso di azoto; una parte di queste proteine viene sfruttata dall’organismo per costruire nuove proteine in base alle necessità, mentre la parte restante viene distrutta nel fegato. L’azoto proveniente dallo smaltimento delle proteine (vecchie o nuove) viene riversato nel sangue sotto forma di urea (una sostanza di scarto) grazie al fegato, in questo modo i reni saranno in grado di prelevarla ed eliminarla attraverso le urine.

Cod. Regionale: 90441S
Tariffa: €3,00

 

  1. Azotemia Post Dialisi
L’esame dell’azotemia è un esame routinario che risulta essere indice di funzionalità renale.
Cod. Regionale: 90441
Tariffa: €3,00

 

  1. Azoto Urinario
L’azoto, proviene dallo smaltimento delle proteine (vecchie o nuove), viene riversato nel sangue sotto forma di urea che verrà prelevata ed eliminata dai reni attraverso le urine. Questo esame misura la quantità di azoto nelle urine.
Cod. Regionale:90441U
Tariffa: €5,00

 

  1. Bacillo di Koch esame microscopico
È utilizzato per confermare la diagnosi di Tubercolosi attraverso un esame microscopico diretto (colorazione di Ziehl-Neelson, immunofluorescenza diretta).
Cod. Regionale: 90863
Tariffa: €10,00

 

  1. Beta 2 Glicoproteina IgG-IgM

Gli anticorpi anti-beta 2 glicoproteina 1 (B2GP1) sono autoanticorpi associati all’eccessiva tendenza alla coagulazione. Questo test rileva e misura le classi IgG o IgM di questi autoanticorpi. Gli anticorpi B2GP1 sono considerati i maggiori esponenti della classe di anticorpi anti-fosfolipidi, i quali sono in grado di riconoscere come estranee delle lipoproteine (fosfolipidi) proprie dell’organismo di appartenenza, presenti nella membrana cellulare di tutte le cellule e delle piastrine. Questo test è spesso richiesto insieme agli anticorpi anti-cardiolipina ed al lupus anticoagulant (LAC).

Cod. Regionale: /
Tariffa: €20,00

 

 

  1. Beta 2 Microglobulina (B2M)

La B2M è una proteina che si trova sulla superficie della maggior parte delle cellule ed è rilasciata nel circolo sanguigno, in modo particolare dai linfociti B e dalle cellule tumorali. È presente nella maggior parte dei fluidi corporei e la sua concentrazione aumenta nelle patologie in cui la produzione e/o la distruzione delle cellule è incrementata, o nelle quali si attiva il sistema immunitario. Questo esame misura la B2M nel sangue. La B2M può essere utile come marcatore tumorale o per valutare la funzionalità renale quando si è scoperto o si sospetta un danno renale, ed occorre distinguere tra danno glomerulare o tubulare e quindi fornisce maggiori informazioni sulla prognosi del soggetto e sullo stato di salute dei suoi reni. Infine è utile in alcune patologie infiammatorie e infezioni (ad esempio HIV e CMV), mieloma multiplo e linfoma.

Cod. Regionale: 90101S
Tariffa: €15,00

 

  1. Beta –Lactotest

l ß-Lactotest IgG viene usato per la determinazione della concentrazione  degli anticorpi IgG diretti contro la ß-lattoglobulina da latte vaccino. Il test è consigliato ai soggetti i cui sintomi lasciano supporre intolleranza al latte (diarrea cronica asp., dermatite atopica, reflusso gastro-esofageo, ecc). Elevati livelli di IgG anti-ß-lattoglobulina sono stati associati ad intolleranza al latte vaccino [ CITATION Ste18 \l 1040 ].

Cod. Regionale: /
Tariffa: €20,00

 

  1. BHCG

La gonadotropina corionica umana (hCG) è un ormone prodotto dalla placenta nelle donne in gravidanza. I livelli di hCG aumentano precocemente in gravidanza e vengono eliminati con le urine. Il test di gravidanza rileva l’hCG nel sangue e nelle urine per la conferma o l’esclusione di una gravidanza.

Cod. Regionale: 90274S
Tariffa: €18,00

 

  1. BHCG GRAVIDANZA

Gonadotropina corionica umana (hCG) — è un ormone prodotto dalla placenta. La concentrazione di tale ormone nel sangue materno aumenta nel primo trimestre di gravidanza per poi decrescere nel periodo successivo. Nelle gravidanze in cui il feto è portatore dell’anomalia cromosomica della Sindrome di Down, l’hCG ha la tendenza ad essere più alta rispetto alla norma, mentre nelle gravidanze in cui il feto è portatore dell’anomalia cromosomica della Sindrome di Edwards, l’hCG ha la tendenza ad essere più bassa rispetto alla norma.

Cod. Regionale: 90275
Tariffa: €18,00

 

  1. Bilirubina Totale

La bilirubina è un pigmento giallo- arancio, prodotto di scarto della degradazione del gruppo eme. Il gruppo eme è un componente dell’emoglobina, che si trova nei globuli rossi (GR). La bilirubina viene processata dal fegato nello stadio finale, per permettere la sua eliminazione dall’organismo. Questo esame misura la concentrazione di bilirubina nel sangue per valutare la funzionalità epatica o come supporto nel diagnosticare l’anemia causata dalla distruzione dei globuli rossi (anemia emolitica).

Cod. Regionale: 90104
Tariffa: €3,00

 

 

 

  1. Bilirubina Totale e Frazionata

Il test della bilirubina totale e frazionata viene effettuato principalmente per determinare l’esistenza di eventuali danni e disordini epatici, in particolare: ostruzione delle vie biliari, anemie emolitiche, problemi metabolici, calcoli al fegato. Caratteristica di persone con elevata bilirubinemia è l’ittero, che si manifesta con il tipico colore giallo della cute e delle sclere degli occhi.

Cod. Regionale: 90105
Tariffa: €6,00

 

  1. Breath Test per il lattosio o test al respiro all’idrogeno

Breath Test o test al respiro proprio perché misura la quantità di idrogeno dell’espirato dopo la somministrazione di una bevanda contenente lattosio, al fine di valutare le capacità del paziente di digerire il lattosio. Attualmente è il test eseguito più frequentemente per la diagnosi di intolleranza al lattosio. Nelle persone intolleranti al lattosio, il lattosio non digerito viene metabolizzato dalla flora batterica residente presente nell’intestino crasso con la conseguente produzione di quantità in eccesso di gas idrogeno. Questo passa nel circolo ematico e viene eliminato tramite l’espirazione. L’aumento dei livelli di idrogeno nel respiro indica con buona probabilità la presenza di un’intolleranza al lattosio.

Cod. Regionale: /
Tariffa: €40,00
Esame effettuabile solo su prenotazione

 

  1. CA 125 marcatore tumorale o Antigene Carboidratico 125

L’antigene tumorale 125 (CA-125) è una proteine espressa sulla superficie della maggior parte delle cellule del carcinoma ovarico. Pertanto questa proteina risulta essere un utile marcatore di tumore ovarico. Il test del CA-125 misura la quantità di questo marcatore nel sangue. Le donne con un carcinoma ovarico presentano generalmente quantità ematiche elevate di CA-125; pertanto questo test può essere utilizzato nel monitoraggio del trattamento di questo tipo di tumori e nella valutazione di eventuali recidive. Nonostante sia elevato nella maggior parte dei casi, esistono dei tumori ovarici nei quali CA-125 non risulta aumentato e nei quali quindi non può essere utilizzato a questo scopo.

Cod. Regionale: 90551
Tariffa: €15,00

 

  1. CA 15-3 o CA mammario o Antigene tumorale mammario

Il CA 15-3 è una proteina prodotta dalle cellule del seno normali. In molte delle persone affette da tumore mammario maligno, si osserva un aumento della produzione di CA 15-3 e dell’antigene tumorale 27.29 ad esso correlato. Sebbene il CA 15-3 non causi il cancro, esso viene liberato dalle cellule tumorali ed entra nel circolo ematico. Pertanto è un marcatore tumorale utile per il monitoraggio della malattia.

Cod. Regionale: 90552
Tariffa: €15,00

 

  1. CA 19-9(antigene carboidratico 19-9) o GICA (Antigene del Cancro Gastrointestinale)

L’antigene tumorale 19-9 (CA 19-9) è una proteina presente sulla superficie di alcune cellule. Questa proteina non provoca il tumore, ma viene prodotta dalle cellule tumorali, risultando così un utile marcatore per il monitoraggio del decorso della patologia.In circa il 70-95% dei pazienti con tumore pancreatico in stadio avanzato, si riscontrano concentrazioni elevate di CA 19-9, ma possono essere presenti anche in altri tipi di tumore, come il tumore dell’intestino, il tumore polmonare, il tumore della cistifellea e in patologie come calcolosi biliare, la pancreatite, la fibrosi cistica e malattie epatiche.

Cod. Regionale: 90553
Tariffa: €15,00

 

  1. CA 50

Il Ca50 è un antigene gliproteico ad alto peso molecolare. E’ molto simile al Ca19-9 per i tumori al colon e tumori del pancreas ma presenta una sensibilità maggiore per i tumori delle vie biliari, tumori del rene e delle vie urinarie, carcinoma della vescica, dell’utero e della prostata. Lievi aumenti sono presenti anche in caso di molte altre malattie dell’apparato digerente: malattia infiammatoria cronica intestinale, infiammazione intestinale, enterocoliti infettive, colon irritabile, Morbo di Crohn, rettocolite ulcerosa, patologie peptiche, esofagiti, gastrite acuta e cronica, pancreatiti acute e croniche, colite spastica, intestino irritabile.

Cod. Regionale: 90555
Tariffa: €15,00

 

  1. CA 72-4

Il CA 72-4 o TAG 72-4 è una glicoproteina utilizzata come marcatore tumorale nella diagnosi e nel monitoraggio soprattutto dei pazienti con carcinoma dello stomaco ed in minor misura dei pazienti con carcinoma ovarico o del colon. E’ un marker dotato di discreta sensibilità e specificità e si positivizza prima del CA 125 nel carcinoma ovarico

Cod. Regionale: /
Tariffa: €20,00

 

  1. CADMIO

Il cadmio è un metallo presente nell’ambiente e negli alimenti. Aumenta rapidamente nel sangue in seguito ad esposizione professionale (industria galvanica, vernici, ecc.) e, la determinazione nel sangue è un ottimo mezzo per il monitoraggio biologico all’esposizione recente, la determinazione nelle urine da informazioni sull’accumulo del metallo nell’organismo. L’inalazione di polveri di cadmio provoca rapidamente problemi alle vie respiratorie ed ai reni.

Cod. Regionale: /
Tariffa: €10,00

 

  1. Calcio

Il calcio è uno degli elementi più abbondanti e importanti dell’organismo. E’ essenziale per i segnali tra cellule e per l’appropriato funzionamento di muscoli, nervi e cuore. Il calcio è necessario per la coagulazione ed è importante per la formazione, la densità e il mantenimento delle ossa. Questo esame misura la concentrazione di calcio nel sangue. È utile per fare lo screening, la diagnosi e il monitoraggio di varie patologie.

Cod. Regionale: 90114S
Tariffa: €3,00

 

  1. Calcio ionizzato

Il Calcio Ionizzato rappresenta la quota del calcio circolante fisiologicamente più importante.
In caso di iperparatiroidismo, neoplasie endocrine secernenti PTH, eccesso di vitamina D i livelli di calcio ionizzato sono alti. È basso in caso di deficit di vitamina D, ipoparatiroidismo e pseudoipoparatiroidismo.

Cod. Regionale: /
Tariffa: €15,00

 

  1. Calcitonina
La calcitonina è un ormone prodotto dalle cellule C della tiroide. La calcitonina è responsabile della regolazione dei livelli di calcio nel sangue tramite l’inibizione del riassorbimento osseo e del riassorbimento renale di calcio. Nel caso siano presenti due rare patologie a carico della tiroide – iperplasia delle cellule C e carcinoma midollare della tiroide (CMT) – vengono prodotti livelli elevati di calcitonina.
Cod. Regionale: 90115
Tariffa: €25,00

 

  1. Calciuria (Urine 24 h)
Il calcio è uno degli elementi più abbondanti e importanti dell’organismo. E’ essenziale per i segnali tra cellule e per l’appropriato funzionamento di muscoli, nervi e cuore. Il calcio è necessario per la coagulazione ed è importante per la formazione, la densità e il mantenimento delle ossa. Questo esame misura la concentrazione di calcio nell’urina. È utile per fare lo screening, la diagnosi e il monitoraggio di varie patologie.
Cod. Regionale: 90114DU
Tariffa: €5,00

 

  1. Calcolo colecisti o calcoli biliari

I calcoli biliari sono ammassi piccoli e duri che possono formarsi a livello della colecisti. Essi sono costituiti da colesterolo, bilirubinato di calcio e bicarbonato di calcio. Possono essere eliminati e, in seguito, analizzati per valutare la composizione dei calcoli al fine di determinare la causa della loro formazione e l’adeguato trattamento terapeutico.[ CITATION SIB18 \l 1040 ]

Cod. Regionale: 90122
Tariffa: €10,00

 

  1. Calprotectina

Questo esame misura la concentrazione di calprotectina nelle feci, utile marcatore di infiammazione intestinale. La calprotectina è una proteina rilasciata dai neutrofili. In caso di infiammazione, i neutrofili vengono richiamati nell’intestino e rilasciano calprotectina, la cui concentrazione nelle feci aumenta. Si utilizza per rilevare uno stato infiammatorio dell’intestino, per distinguere una malattia infiammatoria intestinale (IBD) da altre patologie intestinali non infiammatorie, per monitorare la progressione di una IBD già diagnosticata.

Cod. Regionale: /
Tariffa: €40,00

 

  1. Candida

La candida è il tipo più comune di infezione provocata da un fungo che si trova in bocca, nel tratto intestinale e nella vagina, e può creare irritazioni sulla pelle e alle membrane mucose. Se il sistema immunitario funziona in modo ottimale, questo tipo di infezione è raramente grave. È importante controllare immediatamente i livelli di anticorpi riferiti alla candida e, alti livelli possono rilevare una crescita eccessiva di candidosi. A volte questo test può risultare negativo anche quando un esame delle feci o urine è positivo. In caso di dubbio si deve quindi procedere con altri test.

Cod. Regionale: 90894
Tariffa: €20,00

 

  1. Carbamazepina

La carbamazepina è un farmaco usato principalmente nel trattamento di alcune patologie convulsive (soprattutto epilessia), ma viene prescritto anche per la stabilizzazione dell’umore in persone affette da disturbi bipolari, per facilitare l’astensione dall’alcol e per alleviare alcuni tipi di dolore neurologico. Questo test misura la concentrazione di carbamazepina nel circolo ematico. I livelli di carbamazepina devono essere monitorati per mantenere il farmaco all’interno dell’intervallo terapeutico (intervallo di concentrazione all’interno del quale il farmaco è efficace senza essere tossico). Se i livelli di farmaco sono troppo bassi, il paziente può presentare i sintomi della malattia (ad esempio crisi epilettiche, crisi maniacali, o dolore); livelli troppo alti possono invece portare alla comparsa degli effetti collaterali tossici.

Cod. Regionale:90123
Tariffa: €15,00

 

 

  1. Carbossiemoglobina

La carbossiemoglobina è composto che si forma nel sangue per azione dell’ossido di carbonio sull’ emoglobina quando l’organismo respira in un ambiente contenente questo gas, anche a percentuali relativamente basse. Il legame è così tenace che l’emoglobina viene sottratta alla sua essenziale funzione negli scambi respiratori. A basse concentrazioni la carbossiemoglobina non provoca sintomi ma, a mano a mano che la saturazione aumenta, compaiono mal di testa, confusione mentale, disturbi visivi, nausea e vomito, sonnolenza che culminano nell’insufficienza respiratoria. Questo test è utile per valutare l’esposizione  o l’intossicazione da  Monossido di Carbonio.

Cod. Regionale: 90584
Tariffa: €10,00

 

  1. CEA (Antigene Carcinoembrionario)

L’antigene carcinoembrionario (CEA) è una proteina fisiologicamente presente in alcuni tessuti dei feti e, dal momento della nascita del bambino, la concentrazione di CEA decresce fino a livelli molto bassi. Negli adulti, il CEA è normalmente presente a concentrazioni molto basse nel sangue, che possono aumentare nei soggetti affetti da alcuni tipi di cancro. Questo esame è un marcatore tumorale e misura la concentrazione di CEA nel sangue come supporto nella valutazione clinica degli individui diagnosticati per il cancro. Il CEA può inoltre aumentare in alcune condizioni non correlate al cancro, come nell’infiammazione, nella cirrosi, nell’ulcera peptica, nella colite ulcerosa, nei polipi rettali, nell’enfisema, nelle patologie benigne del seno e nei fumatori. Per questo ha un ruolo nella valutazione della risposta alla terapia e nella sorveglianza della malattia.

Cod. Regionale: 90563
Tariffa: €15,00

 

  1. Cellule L.E. –Fattore L.E.- Rosette L.E.-Cellule di Heller-Zimmerman

Cellule LE è il nome con il quale si indicano particolari cellule, dette granulociti neutrofili, che hanno incorporato un residuo nucleare, evidenziabile con il metodo della colorazione di Wright. L’aumento di cellule LE è tipicamente associato a malattie quali l’artrite reumatoide, il lupus eritematoso sistemico e la sclerodermia. La ricerca delle cellule LE è oggi resa più precisa dal dosaggio diretto dei fattori antinucleo e anti-DNA, più sensibili e specifici .

Cod. Regionale: /
Tariffa: €20,00

 

  1. Citomegalovirus (CMV) IgG

Il Citomegalovirus (CMV) è un virus appartenente alla famiglia degli Herpesvirus. Una volta contratta l’infezione, il virus rimane latente all’interno dell’organismo per tutta la vita, ma può riattivarsi in caso di indebolimento del sistema immunitario. L’aspetto più importante legato al CMV è rappresentato dalle infezioni congenite. Un’infezione contratta durante la gravidanza e trasmessa al feto può infatti arrecare al bambino danni permanenti anche gravi. 

La rilevazione di anticorpi IgG contro il Cmv su un campione di sangue indica un contatto con il virus, ma non è in grado di determinare il periodo del contagio (cioè se l’infezione è in atto o risale al passato). Nel caso in cui prima della gravidanza questo test risulti negativo, è importante che la donna presti particolare attenzione alle misure utili a evitare il contagio.

Cod. Regionale: 91141
Tariffa: €10,00

 

 

 

 

 

  1. Citomegalovirus (CMV) IgM

Il Citomegalovirus (CMV) è un virus appartenente alla famiglia degli Herpesvirus. Una volta contratta l’infezione, il virus rimane latente all’interno dell’organismo per tutta la vita, ma può riattivarsi in caso di indebolimento del sistema immunitario. L’aspetto più importante legato al CMV è rappresentato dalle infezioni congenite. Un’infezione contratta durante la gravidanza e trasmessa al feto può infatti arrecare al bambino danni permanenti anche gravi. Il test per rilevare gli anticorpi IgM, utilizzato per accertare le infezioni recenti, da’ talvolta  dei falsi positivi  a basso titolo in gravidanza.

Cod. Regionale: 91143
Tariffa: €10,00

 

  1. CK-MB o Creatina Chinasi MB

La creatina chinasi MB (CK-MB) è localizzata principalmente a livello delle cellule cardiache, è localizzata principalmente nel cuore, e in minor quantità nelle cellule del muscolo scheletrico. Il CK è rilasciato dalle cellule dei muscoli ed è rilevabile nel sangue ogni volta che c’è danno muscolare ed è presente in concentrazioni significative quando il cuore è danneggiato. 

Cod. Regionale: 90155
Tariffa: €5,00

 

  1. Clamidia ricerca diretta su tampone *

La Clamidia è una infezione sessualmente trasmissibile tra le più comuni, causata da un batterio chiamato Chlamydia trachomatis. L’esecuzione del test di screening e la diagnosi dell’infezione da Clamidia è molto importante per la prevenzione della comparsa delle complicanze a lungo termine e della diffusione dell’infezione. Si può effettuare la ricerca diretta del batterio o la ricerca sul prelievo da un tampone uretrale.

Cod. Regionale: 90903
Tariffa: €59,41

 

  1. Clamidia anticorpi E.I.A.

Gli anticorpi anti Chlamydia sono anticorpi rivolti verso antigeni derivanti dal batterio Chlamydia, importanti per distinguere se c’è un infezione in atto o se vi è stata.

Cod. Regionale: 90891
Tariffa: €15,00

 

  1. Clearance della creatinina
Questo esame misura le concentrazioni di creatinina sia nel sangue che nel campione di urina raccolta nelle 24 ore. I risultati sono usati per calcolare la concentrazione di creatinina che passa dal sangue all’urina. Questo calcolo permette una valutazione generale della quantità di sangue che viene filtrato dai reni in un periodo di tempo di 24 ore.
Cod. Regionale: 90164
Tariffa: €5,00
Per eseguire tale calcolo è necessario possedere il valore della creatinina sierica

 

 

 

 

 

 

  1. Cloro

Il cloro è un elettrolita che, insieme ad altri elettroliti, come potassiosodio e bicarbonato, partecipa alla regolazione della quantità di liquidi nell’organismo e al mantenimento dell’equilibrio acido- base. Il cloro è presente in tutti i liquidi biologici ma si trova ad alte concentrazioni nel sangue e nei fluidi extracellulari. Per la maggior parte del tempo, le concentrazioni di cloro riflettono quelle del sodio, aumentando e diminuendo per le stesse ragioni e in relazione all’andamento del sodio. Quando si verifica uno squilibrio acido- base, però, il cloro ematico può cambiare indipendentemente dal sodio, agendo da tampone. Il cloro aiuta a mantenere una carica neutra a livello cellulare, entrando o uscendo dalla cellula al bisogno. Il cloro è introdotto col cibo e il sale da tavola, fatto di ioni sodio e cloro. La maggior parte del cloro è assorbita nel tratto gastrointestinale, e l’eccesso viene escreto con l’urina. Il test può essere effettuato sul siero, sulle urine o sulle urone delle 24h.

Cod. Regionale: 90133S
Tariffa: €3,00

 

  1. Clostridium difficile

Il Clostridium difficile (C. difficile) è un tipo di batterio associato alla comparsa di diarrea in seguito all’assunzione di antibiotici. I test per la ricerca di C. difficile e per la tossina di C. difficile rilevano rispettivamente la presenza del batterio e della tossina. Il batterio C. difficile è presente nella normale flora batterica intestinale del 65% dei bambini sani e nel 3% degli adulti sani. Talvolta, l’utilizzo prolungato di antibiotici ad ampio spettro per la cura di altre infezioni, determina uno sbilanciamento della flora batterica intestinale. La flora batterica normale, suscettibile agli antibiotici, viene distrutta ed eliminata dal canale digerente, mentre i ceppi di C. difficile resistenti agli antibiotici rimangono e cominciano ad accrescersi o vengono acquisiti nuovi ceppi. Si effettua su un campione di feci liquide o destrutturate, non contaminate con acqua o urine, fresche o mantenute refrigerate.

Cod. Regionale: 90911
Tariffa: €12,00

 

  1. Cobalto

Il cobalto è un materiale fisiologicamente presente in tracce nell’organismo ed è un essenziale costituente della vitamina B12. Esso è anche utilizzato nell’industria per la produzione di leghe , ceramiche, cemento e vetro. I fumi e i vapori vengono assorbiti per via polmonare e possono determinare fenomeni tossici acuti che provocano gastroenterite, nefrite, fenomeni emorragici. Il cobalto, viene eliminato per via renale.

Cod. Regionale: /
Tariffa: €25,00

 

  1. Colesterolo totale

Il colesterolo è una molecola (uno steroide) essenziale per la vita. E’ un costituente delle membrane cellulari di tutti gli organi e tessuti. E’ usato nella formazione degli ormoni essenziali per lo sviluppo, la crescita e la riproduzione e degli acidi biliari necessari per assorbire nutrienti dal cibo. Monitorare il colesterolo e mantenerlo a un livello normale è importante per la salute. L’organismo produce il colesterolo necessario per lavorare adeguatamente, ma la fonte è anche la dieta. Se la persona ha ereditato una predisposizione ad avere il colesterolo alto e mangia troppi cibi ad elevato contenuto di colesterolo, grassi saturi e grassi insaturi trans, allora la concentrazione di colesterolo nel sangue può aumentare e avere un impatto negativo sulla salute. Il colesterolo extra nel sangue si può depositare in placche sulle pareti dei vasi sanguigni. Le placche possono restringere o anche bloccare il lume vasale, portando ad un indurimento delle arterie (aterosclerosi) e ad un aumentato rischio di avere problemi di salute, inclusi l’infarto e l’ictus.

Cod. Regionale: 90143
Tariffa: €3,00

 

 

 

 

  1. Colinesterasi (PSEUDO-CHE)

Le colinesterasi sono due enzimi che idrolizzano l’acetilcolina. Il primo, la colinesterasi “vera” è l’acetilcolinesterasi, il secondo è la pseudocolinesterasi. Il dosaggio della pseudocolinesterasi viene utilizzato per valutare prima di un intervento chirurgico la risposta potenziale del paziente alla succinilcolina al fine di evitare apnee prolungate nei soggetti portatori di varianti dell’enzima, valutare una  sospetta intossicazione da pesticidi, valutare la funzionalità epatica.

Cod. Regionale: 90144
Tariffa: €5,00

 

  1. Complemento frazione C3, C4

Il sistema del complemento fa parte del sistema immunitario innato ed è un sistema complesso composto da più di 30 proteine circolanti che cooperano per promuovere la risposta immunitaria e infiammatoria. Il ruolo principale di queste proteine è distruggere le sostanze estranee, come batteri e virus. Il sistema del complemento si attiva anche in presenza di patologie autoimmuni nelle quali l’organismo produce anticorpi in grado di riconoscere organi e tessuti appartenenti all’organismo stesso (autoanticorpi). Il test del complemento misura la quantità o l’attività di queste proteine del complemento presenti nel circolo ematico e permette di misurare nel sangue la quantità o l’attività delle proteine del complemento. Per valutare se il sistema funziona normalmente, le componenti del complemento possono essere misurate singolarmente o nel loro insieme e quelle misurate più frequentemente sono la C3 e la C4.

Cod. Regionale: 90602
Tariffa: €10,00 per singola frazione

 

  1. Conta di Addis

Valuta  il numero di globuli rossi, globuli bianchi e cilindri (elementi proteici che si formano nei tubuli renali) presenti nelle urine. L’esame viene fatto al microscopio. La presenza di eritrociti nelle urine indica malattie a carico del rene o delle vie urinarie.

Cod. Regionale: /
Tariffa: €20,00

 

  1. Coprocoltura o Esame colturale delle Feci

La coprocoltura è finalizzata all’identificazione di batteri patogeni eventualmente presenti nel campione di feci. Questo test è in grado di distinguere tra i batteri normalmente presenti nel tratto gastrointestinale (flora batterica normale) e quelli in grado di causare una malattia (patogeni).

Cod. Regionale: 90943
Tariffa: €20,00

 

  1. Cortisolo basale, dopo soppressione, dopo stimolo, Urinario o a intervalli regolari

Il cortisolo è un ormone che prende parte al metabolismo delle proteine, dei lipidi e dei carboidrati. Influenza la concentrazione di glucosio nel sangue, aiuta a mantenere costante la pressione arteriosa, ha una funzione regolatoria sul sistema immunitario. La maggior parte del cortisolo nel sangue è legato a una proteina; solo una piccola percentuale è “libera” e biologicamente attiva. Il cortisolo libero è secreto nell’urina ed è presente nella saliva. Questo esame misura la quantità di cortisolo nel sangue e nell’urina. Normalmente la concentrazione di cortisolo nel sangue (come nell’urina e nella saliva) aumenta e diminuisce seguendo un “ritmo circadiano”. Raggiunge il massimo al mattino presto, per poi decrescere durante il giorno, raggiungendo il punto più basso intorno a mezznotte. Questo ritmo può cambiare se la persona lavora ad orari irregolari (ad esempio se fa i turni di notte) e dorme in momenti diversi della giornata; può perturbarsi quando una patologia frena o stimola la produzione di cortisolo. Si usa come supporto nel diagnosticare la sindrome di Cushing o l’insufficienza surrenalica primaria o secondaria (morbo di Addison); per determinare la presenza di malattie a carico dell’ipofisi o delle ghiandole surrenali.

Cod. Regionale: 90153S
Tariffa: €15,00

 

  1. CPK (creatinfosfochinasi) o CK (creatinchinasi)
La CPK è un enzima endocellulare che si trova in diversi tessuti dell’organismo, nei muscoli scheletrici, nel cuore, nel cervello, nel polmoni e nel siero. Essa svolge un ruolo fondamentale nelle funzioni energetiche a livello cellulare. La sua rilevazione serve a rilevare il danno muscolare.
Cod. Regionale: 90154
Tariffa: €5,00

 

  1. Creatinina siero e urine

La creatinina è un prodotto di scarto dei muscoli proveniente dal metabolismo di una molecola chiamata creatina. La creatina fa parte di un ciclo metabolico che produce energia necessaria per la contrazione muscolare. Sia la creatina che la creatinina sono prodotte dall’organismo in modo relativamente costante. Quasi tutta la creatinina è escreta dai reni, perciò la concentrazione nel sangue è di solito un buon indicatore della funzionalità renale. La quantità prodotta dipende dalle dimensioni fisiche dell’individuo e dalla sua massa muscolare. Per questa ragione, la concentrazione di creatinina dovrebbe essere un po’ più alta negli uomini rispetto alla concentrazione in donne e bambini.
I risultati del test della creatinina su sangue e sull’urina raccolta nelle 24 ore dovrebbero essere usati per calcolare poi la clearance della creatinina.

Cod. Regionale: 90163S

90163U

Tariffa: €3,00 siero 5,00 urine

 

  1. Cromo

Il cromo è un metallo presente in tracce e svolge una funzione rilevante nel mantenimento dell’omeostasi glucidica, legandosi e favorendone il trasporto fino ai recettori cellulari. È ampiamente utilizzato nell’industria per produrre leghe, cromature e coloranti e può essere responsabile di fenomeni tossici per inalazione di polveri e fumi. Dopo l’assorbimento, il cromo tende a legarsi ai globuli rossi e verrà eliminato con le urine. Questo esame si effettua in caso di esposizione professionale.

Cod. Regionale: 90165
Tariffa: €30,00

 

  1. Curva da carico (OGTT) (0-30-60-90-120-150)

Il test con carico orale di glucosio serve a valutare la capacità del paziente di tollerare una quantità standard di glucosio somministrata. Viene effettuato un dosaggio di glicemia su un primo prelievo ottenuto a digiuno e poi gli eventuali successivi prelievi verranno effettuati a 30-60-90-120-180 minuti dalla somministrazione del carico di glucosio. Tra un prelievo e il successivo, è importante rimanere seduti e rilassati, in quanto lo stress emotivo può falsare i risultati, e astenersi dal fumo o dall’assunzione di alimenti o bevande.

Cod. Regionale: 90265
Tariffa: €18,00

 

  1. D-Dimero o Prodotto di degradazione della fibrina cross-linked

Il D-dimero è una dei frammenti proteici prodotti in seguito alla degradazione dei coaguli presenti nell’organismo. Normalmente non è rilevabile a meno che non vi siano in corso formazione e conseguente degradazione di coaguli. In questi casi la quantità di D-dimero presente all’interno del circolo sanguigno può aumentare. I livelli di D-dimero possono aumentare in maniera significativa nel caso in cui vi sia una significativa formazione e degradazione di coaguli all’interno dell’organismo. Si effettua per escludere la presenza di eventi trombotici e come supporto alla diagnosi di patologie trombotiche.

Cod. Regionale: 90614
Tariffa: €25,00

 

 

  1. Delta 4 Androstenedione

L’Androstenedione è un androgeno, uno degli ormoni sessuali “maschili” responsabili della differenziazione delle caratteristiche maschili e femminili e dell’instaurarsi dei caratteri sessuali secondari nell’uomo, come la barba e la voce profonda. Anche se considerato un ormone maschile, esso è presente nel sangue di donne e uomini ed è il precursore di altri androgeni più potenti, come il testosterone, che a sua volta può essere convertito in estrogeni. Questo test si effettua per valutare la funzionalità delle ghiandole surrenali, per rilevare la presenza di tumori alle ghiandole surrenali, per determinare la causa di virilizzazione (comparsa di caratteri secondari maschili) nelle femmine e di pubertà precoce nei bambini maschi, per testare la produzione di androgeni e le funzionalità testicolare e ovarica, per monitorare il trattamento per l’iperplasia congenita surrenale (CAH).

Cod. Regionale: 90173
Tariffa: €31,00

 

  1. DHEAS o Deidroepiandrosterone Solfato

Il deidroepiandrosterone solfato (DHEAS) è un androgeno, un ormone maschile presente sia negli uomini che nelle donne. Nel maschio gioca un ruolo nello sviluppo dei caratteri sessuali secondari durante la pubertà, può essere convertito in androgeni più potenti, come testosterone ed androstenedione, può essere convertito in estrogeni (ormoni femminili).questo test si effettua per valutare la funzionalità del surrene; per rilevare tumori del surrene; come supporto alla valutazione delle cause di virilizzazione(acquisizione di caratteristiche fisiche mascoline) nelle ragazze, nelle donne e nei maschi in età pre-puberale.

Cod. Regionale: 90172
Tariffa: €18,00

 

  1. Digossina

La digossina è un farmaco usato per trattare l’insufficienza cardiaca e le aritmie cardiache. Alcune malattie cardiache, inclusa l’insufficienza cardiaca congestizia, comportano la riduzione della funzionalità cardiaca. Di conseguenza, il sangue ristagna negli arti inferiori, nelle mani, nei piedi, nei polmoni e nel fegato, causando gonfiore, affanno, e affaticamento. I livelli di digossina devono essere attentamente monitorati a causa della stretta finestra terapeutica di questo farmaco. Livelli troppo bassi del farmaco possono comportare la ricomparsa dei sintomi mentre livelli troppo alti possono risultare tossici.

Cod. Regionale: 90211
Tariffa: €12,00

 

  1. Diidrotestosterone (DHT)

Il diidrotestosterone (DHT)  è un ormone steroide  C19  derivante  dal testosterone attraverso una reazione enzimatica (5-alfa reduttasi) a livello dei tessuti periferici nei maschi; mentre  nelle femmine  deriva principalmente dall’androstenedione.  Il metabolismo e l’inattivazione avvengono principalmente a livello epatico.
La concentrazione sierica di DHT è strettamente correlata a quella del testosterone  ed è aumentata nella meta’ circa delle pazienti con irsutismo. Nella sindrome dell’ovaio policistico si ha un aumento nel 40 % circa dei casi.Bassi livelli si osservano nella sondrome di Kleinefelter,  nei casi di azoospermia  da aplasia delle cellule germinali e di anorchia.

Cod. Regionale: 90175
Tariffa: €31,00

 

  1. Dintoina

La Dintoina è un farmaco anticonvulsionante dotato di una bassa attività ipnotica e sedativa. È efficace in varie forme di crisi epilettiche parziali e generalizzate. Per le caratteristiche del metabolismo di questo farmaco, il rapporto tra dose di dintoina assunta e concentrazioni circolanti è complesso: all’aumentare della dose aumenta il tempo di permanenza in circolo e la dose giornaliera assunta varia da individuo a individuo. Per questo devono essere monitorate le concentrazioni di farmaco circolante.

Cod. Regionale: 90221
Tariffa: €10,74

 

  1. Dosaggio Fenolo Urine

Il fenolo è un solido idrosolubile utilizzato nella sintesi di pesticidi, esplosivi, farmaci, coloranti, materie plastiche. L’assorbimento avviene sia per via respiratoria che cutanea. La determinazione di fenolo nei campioni di urine rappresenta un valido mezzo per il monitoraggio biologico dell’esposizione professionale a questa soistanza.

Cod. Regionale: 90222
Tariffa: €5,00

 

  1. Drug Test o Esame tossicologico delle sostanze d’abuso

L’esame tossicologico delle sostanze d’abuso, ha un numero elevato di scopi nella pratica clinica, ognuno dei quali richiede una chiara e precisa strategia di espletazione dei test. L’urina è, in genere, il miglior campione biologico per determinare la presenza o l’assenza della maggior parte di queste sostanze perché ha una finestra di individuazione per la maggio parte delle droghe che va da 1 a 3 giorni.

Cod. Regionale: /
Tariffa: €40,00

 

  1. Elettroforesi Proteica o Protidogramma

Le proteine sono costituenti importanti di tutte le cellule e tessuti. Esse formano la parte strutturale della maggior parte degli organi e costituiscono enzimi e ormoni che regolano le varie funzioni dell’organismo. I fluidi biologici contengono molte proteine differenti che hanno diverse funzioni, come il trasporto di nutrienti, la rimozione delle tossine, il controllo dei processi metabolici e la difesa contro microrganismi patogeni. L’elettroforesi delle proteine è un metodo che consente di separare le proteine sulla base della loro massa e della loro carica elettrica. Quando le proteine di un liquido biologico vengono separate mediante l’elettroforesi, formano un pattern caratteristico di bande di diversa ampiezza e intensità, che riflette la tipologia e la quantità delle proteine presenti. Si utilizza questo test per diagnosticare o monitorare patologie che si manifestano con l’alterata produzione o perdita tramite le urine, di proteine.

Cod. Regionale: 90384
Tariffa: €10,00

 

  1. Emocoltura

Le emocolture (colture di sangue) hanno lo scopo di individuare ed identificare i batteri e i lieviti presenti nel sangue. Le infezioni del circolo ematico sono più comunemente di origine batterica (batteriemia), ma possono anche essere causate da lieviti, altri funghi o da virus (viremia). Questo test è utilizzato per verificare la presenza di un’infezione sistemica o per  individuare ed identificare batteri e/o lieviti presenti nel sangue.

Cod. Regionale: 90941
Tariffa: €30,00

 

  1. Emocromo o esame emocromocitometrico

L’esame emocromocitometrico (CBC) è un test che valuta le cellule circolanti nel sangue, ossia  globuli bianchiglobuli rossi, piastrine, emoglobina, ematocrito e tutto ciò che ha a che fare con le cellule del sangue. Si utilizza per determinare il generale stato di salute del paziente, per lo screening, la diagnosi o il monitoraggio di varie condizioni e patologie che interessano le cellule del sangue, come: anemiainfezioniinfiammazionidisordini della coagulazione o tumori.

Cod. Regionale: 90622
Tariffa: €6,00

 

 

 

  1. Emoglobina Glicosilata o Glicata (Hb-A1c)

Il test della A1c valuta la quantità media di glucosio nel sangue nel corso dei 2-3 mesi precedenti al prelievo. Questo esame si utilizza per monitorare il diabete del paziente e come supporto per le decisioni terapeutiche; come ausilio per identificare i soggetti ad aumentato rischio di sviluppare il diabete.

Cod. Regionale: 90281
Tariffa: €10,00

 

  1. Hb-Emoglobina A2

L’emoglobina A2 (HbA2) si trova in quantità minima nei globuli rossi fetali, ma aumenta dopo la nascita, raggiungendo un valore del 2-3,5 % dell’emoglobina totale nei bambini e negli adulti .Il principale impiego del dosaggio della HbA2 è la diagnosi del trait beta-talassemico  in cui risulta aumentata con valori variabili tra 3.6 % e  6 % .É ridotta in caso di alfa talassemia e carenza  di ferro per cui prima di escludere uno stato di portatore eterozigote di trait beta -talassemico è opportuno accertare che non vi sia una concomitante anemia sideropenica. 

Cod. Regionale: 90663

90667per le donne in gravidanza

90666 donne in età fertile

Tariffa: €10,00

 

  1. HbF (Emoglobina Fetale)

L’HbF è  l’emoglobina predominante nel feto e  diminuisce ai valori percentuali dell’adulto dopo i primi sei mesi di vita. Con la separazione mediante tecniche di elettroforesi o cromatografia dei differenti tipi di Hb si possono osservare due differenti categorie di alterazioni su base ereditaria delle emoglobine: le Talassemie (difetto di sintesi)  e le emoglobinopatie (difetto di struttura). Le principali situazioni nelle quali si può avere un’alterazione dei valori dell’Hb fetale sono le talassemie, alcuni tipi di anemie, malattie del sangue o neoplasie.

Cod. Regionale: 90664
Tariffa: €8,00

 

  1. ENA (Antigeni Nucleari Estraibili)

Gli ENA (Extractable Nuclear Antigen) sono antigeni nucleari di natura proteica estratti dal nucleo cellulare. Nelle patologie su base autoimmunitaria vengono prodotti diversi tipi di anticorpi diretti contro queste proteine nucleari che non sono più riconosciute come proprie (perdita della tolleranza immunitaria). Le patologie autoimmuni cui sono associati comprendono: Lupus eritematoso sistemico (LES), Sclerodermia sistemica, dermatomiosite, sindrome di Sjogren (sindrome sicca), connettiviti miste.

Cod. Regionale: 90473
Tariffa: €15,00

 

  1. Epstein Barr (EBV) VCA IgG e IgM

Le infezioni veicolate dal Virus Epstein-Barr sono estremamente comuni: basti pensare che il 90-95% della popolazione mondiale è venuta in contatto con l’EBV almeno una volta nella vita. La manifestazione clinica più ricorrente associata al Virus Epstein-Barr è la mononucleosi infettiva acuta. Questo esame determina la presenza di anticorpi diretti contro l’EBV nel sangue ed è di supporto nella diagnosi di infezione da EBVed è di supporto alla diagnosi di mononucleosi infettiva e alla valutazione della suscettibilità del soggetto all’infezione da virus di Epstein-Barr (EBV) e per distinguere tra un’infezione da EBV ed un’altra infezione con sintomi simili.

Cod. Regionale: 91211EA

91211EB

Tariffa: €15,00 per immunoglobulina

 

 

  1. Eritropoietina (EPO)

L’Eritropoietina (EPO) è un ormone prodotto perlopiù a livello renale. La sua azione è di fondamentale importanza per la produzione dei globuli rossi (eritrociti), responsabili del trasporto dell’ossigeno dai polmoni verso tutto l’organismo. Questo test misura la quantità di EPO nel circolo ematico, come supporto alla diagnosi delle cause di anemia, dei disordini del midollo osseo o di una patologia responsabile dell’eccessiva produzione di globuli rossi (policitemia o eritrocitosi).

Cod. Regionale: 90185
Tariffa: €25,00

 

  1. Esame Colturale generico

Gli esami colturali sono esami di laboratorio effettuati su materiale biologico (sangue, urine, feci, secrezioni, sperma, espettorato…) per individuare l’eventuale presenza di batteri o germi. Attraverso l’analisi degli esami colturali è possibile inoltre identificare l’agente responsabile dell’infezione e, di conseguenza, effettuare il tipo di terapia più idoneo.

Cod. Regionale: 90934
Tariffa: €20,00

 

  1. Esame Colturale Espettorato

L’espettorato è un muco denso o catarro espulso dalle via aeree inferiori (bronchi e polmoni) tramite un colpo di tosse profonda; non è saliva o sputo. È importante assicurarsi che il campione raccolto provenga dalle vie aeree inferiori e non dalle vie aeree superiori (faringe, laringe). La raccolta del campione può avvenire tramite espulsione spontanea o può essere indotta. L’esame colturale dell’espettorato ricerca la presenza di patogeni responsabili di un’infezione batterica in persone sospettate di avere una polmonite di origine batterica o un’altra infezione delle vie aeree inferiori. I batteri eventualmente presenti nel campione vengono identificati e sottoposti al test di sensibilità agli antibiotici utile a fini terapeutici. Si utilizza questo test per la ricerca e l’identificazione delle cause di una polmonite batterica o di altre infezioni delle basse vie aeree; per monitorare l’efficacia del trattamento terapeutico.

Cod. Regionale: 90933
Tariffa: €20,00

 

  1. Estrazione di DNA o RNA *
Da inserire in tutte le indagini di biologia molecolare.
Cod. Regionale: 91365
Tariffa: €50,00

 

  1. Fattore II (protrombina genetica)

La protrombina o fattore II della coagulazione è una proteina che, una volta attivata in trombina, porta alla trasformazione del fibrinogeno in fibrina e quindi alla formazione del coagulo. La mutazione del gene della protrombina rappresenta, insieme al fattore V di Leiden, uno dei maggiori fattori geneticamente determinati di suscettibilità a sviluppare trombofilia ereditaria, le cui manifestazioni cliniche più frequenti sono trombosi venosa profonda degli arti inferiori, tromboflebite dei vasi superficiali ed embolia polmonare, una complicanza a volte fatale.

Cod. Regionale: /
Tariffa: €50,00

 

 

 

 

  1. Fattore V

Il Fattore V è una proteina della coagulazione del sangue, anche nota come proaccelerina o fattore labile. A differenza della maggior parte degli altri fattori della coagulazione non è enzimaticamente attivo ma funziona come cofattore. Carenze genetiche predispongono all’emorragia, mentre alcune mutazioni (delle quali la più nota è il Fattore V di Leiden) aumentano il rischio di trombosi.

Cod. Regionale: 90643B
Tariffa: €50,00

 

  1. Fattore V (di Leiden coagulazione) APCR o Resistenza alla proteina C attivata

Resistenza alla proteina C attivata è una patologia detta anche Sindrome di Leiden, causata da una mutazione (mutazione Leiden del fattore V della coagulazione) che rende il fattore V della coagulazione inefficace. Nella popolazione europea circa il 5% dei soggetti sono portatori della mutazione leiden. La sindrome di Leiden è una delle più frequenti cause ereditarie che predispone alla trombosi venosa profonda. 

Cod. Regionale: 90643B
Tariffa: €20,00

 

  1. Fattore V di Leiden (genetico)*

Il fattore V è una proteina del gruppo di fattori essenziali per la corretta formazione del coagulo; il fattore V Leiden è una mutazione genica associate ad un aumentato rischio di coagulazione anomala del sangue. Si esegue questo test per determinare se è presente una mutazione genica ereditaria che aumenta il rischio di sviluppare un coagulo di sangue, come nella trombosi venosa profonda (TVP) e/o nel tromboembolismo venoso (TEV).

Cod. Regionale: /
Tariffa: €50,00

 

  1. Fattore VII-Proconvertina

Il fattore VII (FVII o proconvertina) è una glicoproteina vitamina K-dipendente che svolge un ruolo essenziale nell’innesco della cascata coagulativa del sangue. È sintetizzato nel fegato. Il fattore VII esiste prevalentemente in forma inattiva, solo l’1% circola nel sangue in forma attiva (FVIIa). l difetto congenito di fattore VII è un raro disturbo emorragico dovuto ad un’anomalia genetica del cromosoma 13. 

Cod. Regionale: 90643C
Tariffa: €20,00

 

  1. Fattore VIII-Fattore stabilizzante la fibrina-Fattore di Laki Lorand

Il Fattore XIII (FXIII) riveste un ruolo decisivo nelle fasi conclusive del processo coagulativo. Il deficit congenito di FXIII è un difetto a trasmissione autosomica recessiva, con un’incidenza pari a 1:3-5 milioni di individui. Questo raro disordine coagulativo colpisce persone di tutte le razze che spesso presentano storia di consanguineità.

Cod. Regionale: 90643D
Tariffa: €20,00

 

  1. Fattore XIII-fattore di Hageman
Il fattore XII è il primo fattore della via intrinseca della coagulazione del sangue. Viene attivato dal contatto con la matrice extracellulare, in particolare dalle macromolecole di collagene, e attiva a sua volta il fattore XI per proseguire la cascata della coagulazione.
Cod. Regionale: 90643I
Tariffa: €20,00

 

 

  1. FDP

Gli FDP (prodotti di degradazione della fibrina e del fibrinogeno) inibiscono la funzione piastrinica; hanno attività  antitrombinica ed interferiscono con la polimerizzazione della fibrina. Un aumento dei valori normali di FDP si riscontra in caso di iperfibrinolisi primaria, embolia polmonare, trombosi venosa, rigetto di trapianti, neoplasie, epatopatia, CID causata da: malattie batteriche, malattie da virus, rickettsie, protozoi, malattie ostetriche, malattie neoplastiche, malattie epatiche.

Cod. Regionale: 90645
Tariffa: €18,00

 

  1. Feci: Es. Chimico e Microscopico

Gli esami delle feci sono analisi che generalmente vengono consigliate dal medico curante o dallo specialista gastroenterologo in presenza di diarrea, stitichezza, meteorismo (aria nella pancia) o dolore addominale per pronun­ciare una diagnosi sulla causa di questi fastidiosi sintomi (per esempio, pre­senza di batteri, parassiti, funghi, eccetera). Il medico, valutando lo stato di salute della persona interessata, consiglia l’analisi delle feci più adatta nel singolo caso. Con questo esame si va ad Analizzare la forma e la consistenza delle feci, l’analisi chimico-fisica e microscopica.

Cod. Regionale: 90213
Tariffa: €6,00

 

  1. Feci: Esame Parassitologico (si consiglia l’esame su 3 campioni)

L’esame parassitologico delle feci è utile per la diagnosi di parassitosi intestinale, che si manifesta con diarreacrampi, occlusione intestinale, dimagrimento e anemia. L’esame viene effettuato attraverso la ricerca nelle feci dei parassiti e delle loro uovaelminti (uova e/o larve), protozoicoccidi. Viene effettuato attraverso la raccolta di tre campioni di feci a giorni alterni.

Cod. Regionale: 91045
Tariffa: €6,00

 

  1. Feci: Sangue Occulto (si consiglia l’esame su 3 campioni)

La ricerca di sangue occulto nelle feci rappresenta un importante test di screening per il tumore del colon-retto, consigliabile con cadenza annuale o biennale a partire dai 45/50 anni di età. Come tutte le metodiche di screening, è bene sottolineare che la ricerca di sangue occulto nelle feci NON ha significato diagnostico, ma identifica semplicemente le persone a rischio per questa patologia e per i polipi intestinali (che si possono asportare per impedirne l’eventuale trasformazione in tumore maligno). Pertanto, nel caso fossero rinvenute tracce di sangue nelle feci del paziente, questo dev’essere indirizzato verso accertamenti diagnostici più accurati.

Cod. Regionale: 90214
Tariffa: €5,00

 

  1. Fenitoina

La fenitoina è un farmaco utilizzato per trattare alcuni tipi di convulsioni (chiamate anche epilessia), tra le quali le crisi parziali complesse (convulsioni psicomotorie) o le convulsioni che avvengono durante o in seguito ad interventi chirurgici. Con questo esame viene misurata la quantità di fenitoina nel sangue, al fine di mantenere la concentrazione terapeutica, e per rilevarne la potenziale tossicità.

Cod. Regionale: 90221
Tariffa: €13,00

 

 

 

  1. Fenobarbital

Il Fenobarbital è un barbiturico a lunga durata d’azione, un farmaco antiepilettico e un sedativo che è in grado di deprimere l’attività del sistema nervoso. I clinici lo prescrivono come antiepilettico, nel trattamento delle convulsioni e degli stati d’ansia, grazie alla sua capacità di stabilizzare l’attività elettrica del sistema nervoso centrale. Il test misura la quantità di fenobarbital nel sangue, al fine di assicurare gli effetti terapeutici in assenza degli effetti tossici.

Cod. Regionale: 90093
Tariffa: €15,00

 

  1. Ferritina

La ferritina è una proteina contenente ferro e rappresenta il principale proteina di deposito del ferro dell’organismo. Le piccole quantità di ferritina rilasciate all’interno del circolo ematico riflettono direttamente l’entità dei depositi presenti nell’organismo. Questo esame si utilizza per valutare i depositi di ferro nell’organismo.

Cod. Regionale: 90223
Tariffa: €10,00

 

  1. Fibrinogeno

Il fibrinogeno è una proteina, un fattore di coagulazione (fattore I) essenziale per la formazione del coagulo, è prodotto dal fegato e viene rilasciato in circolo insieme ad altri fattori della coagulazione. Questo test è utilizzato come parte delle indagini relative a un possibile difetto della coagulazione o di ipercoagulabilità (episodi trombotici), in particolare per valutare la concentrazione e la funzionalità del fibrinogeno; a volte per determinare il rischio di sviluppare una patologia cardiovascolare.

Cod. Regionale: 90651
Tariffa: €5,00

 

  1. Folati (Acido Folico)

L’acido folico è necessario per le funzioni dei globuli rossi e dei globuli bianchi e per la sintesi dei geni in tutte le cellule. È contenuto, prevalentemente sotto forma di poliglutammati, in alcuni alimenti. Dopo l’idrolisi dei poliglutammati nel tratto digerente, viene assorbito a livello dell’intestino. L’acido folico è presente nelle uova, nel latte, nei vegetali a foglia, nei lieviti, nel fegato, nella frutta, e viene anche prodotto dai batteri intestinali; viene immagazzinato nel fegato; esso svolge un ruolo essenziale nella sintesi delle basi puriniche e pirimidiniche, di conseguenza una sua carenza comporta una ridotta sintesi di DNA. L’Ac. Folico interviene anche nella sintesi della metionina a partire dall’omocisteina in presenza di Vitamina B12. Il test è indicato nella diagnosi differenziale dell’anemia megaloblastica.

Cod. Regionale: 90232
Tariffa: €10,00

 

  1. Fosfatasi Alcalina

La fosfatasi alcalina (ALP) è un enzima che si trova in diversi tessuti dell’organismo, inclusi fegato, ossa, reni, intestino e placenta delle donne in gravidanza. Nelle cellule ossee ed epatiche c’è la quantità più alta di ALP e questo test si effettua per lo screening o il monitoraggio di malattie epatiche o ossee.

Cod. Regionale: 90235
Tariffa: €5,00

 

 

 

 

  1. Fosfaturia

Il fosforo è contenuto principalmente nell’osso (80%,), nei muscoli e nei liquidi organici; nel sangue è presente nei globuli rossi e nel plasma, in forma sia inorganica che organica. Viene misurata la concentrazione della frazione inorganica. Assorbito nel primo tratto dell’intestino, il fosforo è eliminato principalmente per via renale ma anche con le feci; nel rene, dopo la filtrazione glomerulare, il fosforo viene riassorbito a livello tubulare sotto il controllo del paratormone e della calcitonina (riduzione del riassorbimento) e dell’ormone somatotropo (aumento del riassorbimento). La concentrazione dei fosfati deve rimanere in equilibrio con quella del calcio (il prodotto dei due ioni deve rimanere costante) ed è regolata principalmente dal paratormone. Un aumento dell’escrezione urinaria di fosforo è causata da iperparatiroidismo, eccessivo apporto dietetico, osteolisi. Una diminuzione dell’escrezione urinaria di fosforo è causata da crescita, gravidanza, allattamento, ridotto apporto dietetico.

Cod. Regionale: 90245
Tariffa: €5,00

 

  1. Fosforemia

Il fosforo è contenuto principalmente nell’osso (80%,), nei muscoli e nei liquidi organici; nel sangue è presente nei globuli rossi e nel plasma, in forma sia inorganica che organica. Viene misurata la concentrazione della frazione inorganica. Assorbito nel primo tratto dell’intestino, il fosforo è eliminato principalmente per via renale ma anche con le feci; nel rene, dopo la filtrazione glomerulare, il fosforo viene riassorbito a livello tubulare sotto il controllo del paratormone e della calcitonina (riduzione del riassorbimento) e dell’ormone somatotropo (aumento del riassorbimento). La concentrazione dei fosfati deve rimanere in equilibrio con quella del calcio (il prodotto dei due ioni deve rimanere costante) ed è regolata principalmente dal paratormone. Un aumento del fosforo sierico è causato da ipoparatiroidismo, ipervitaminosi D, insufficienza renale cronica, acromegalia. Una diminuzione del fosforo sierico è causata da ipopituitarismo infantile, iperparatiroidismo, ipovitaminosi D.

Cod. Regionale: 90245
Tariffa: €3,00

 

  1. Free-BHCG

La free beta hCG è la subunità beta presente in forma libera della proteina hCG (Gonadotropina Corionica Umana) prodotta dalla placenta durante la gravidanza. Nella prima fase della gravidanza l‘hCG stimola la funzione del corpo luteo per la sintesi e la secrezione degli steroidi placentari, estradiolo e progesterone. In modo particolare i valori della βhCG libera sono un buon indicatore prognostico nell’individuare alcune anomalie cromosomiche fetali nel primo e secondo trimestre di gravidanza. La frazione libera della βhCG viene inoltre utilizzata nella diagnosi e nel monitoraggio dei tumori placentali e testicolari. I tumori di origine placentale includono le mole cistiche, il carcinoma corionico e il corionepitelioma. Il gruppo di origine testicolare include tumori a cellule germinali seminomatosi o tumori non seminomatosi del tipo trofoblastico.

Cod. Regionale: /
Tariffa: €20,00

 

  1. FSH

L’ormone follicolo stimolante (FSH) è associato alla riproduzione e allo sviluppo degli ovuli nelle donne e degli spermatozoi negli uomini. L’FSH è prodotto dall’ipofisi, un organo delle dimensioni di un acino, localizzato alla base del cervello. Il controllo della produzione di FSH è un sistema complesso che coinvolge l’ipotalamo nel cervello, l’ipofisi e gli ormoni prodotti da ovaie e testicoli. L’ipotalamo rilascia il gonadotropin-releasing hormone (ormone stimolante le gonadotropine, GnRH), che stimola l’ipofisi a produrre FSH e ormone luteinizzante (LH), un ormone correlato all’FSH, coinvolto anch’esso nella riproduzione. Questo esame è utilizzato per valutare eventuali problemi di fertilità, la funzionalità degli organi riproduttivi (ovaie e testicoli), o dell’ipofisi. Nei bambini serve nello studio di una maturazione sessuale ritardata o precoce (pubertà).

Cod. Regionale: 90233
Tariffa: €10,00

 

 

  1. FT3 o T3 o Triiodotironina

Questo esame misura la quantità di Triiodotironina nel sangue. La determinazione di T3 è utile nella valutazione della funzionalità tiroidea, normalmente è utilizzata come ausilio nella diagnosi di ipertiroidismo e può essere richiesta per il monitoraggio di patologie tiroidee precedentemente diagnosticate. In genere questo esame è richiesto dopo il riscontro di risultati anomali di TSH e T4. La determinazione della T3 può essere associata alla ricerca degli anticorpi anti-tiroide nella diagnosi del morbo di Graves, una patologia di natura autoimmune che rappresenta la principale causa di ipertiroidismo.

Cod. Regionale: 90433
Tariffa: €9,00

 

  1. FT4 o T4 o Tiroxina

La tiroxina (T4) è uno dei due ormoni maggiormente prodotti dalla tiroide, insieme alla T3. La T4 costituisce circa il 90% degli ormoni tiroidei. Quando l’organismo necessita di tali ormoni, la tiroide rilascia nel circolo la T4 immagazzinata. Se la tiroide non produce T4 a sufficienza, a causa di disfunzioni tiroidee o di TSH insufficiente, allora la persona affetta può manifestare sintomi di ipotiroidismo come aumento di peso, secchezza della cute, intolleranza al freddo, ciclo mestruale irregolare e affaticamento. Se la tiroide produce troppa T4, la velocità delle funzioni dell’organismo aumenta  con sintomi associati ad ipertiroidismo come tachicardia, ansia, perdita di peso, difficoltà a dormire, tremori alle mani  e gonfiore attorno agli occhi secchi.

Cod. Regionale: 90423
Tariffa: €9,00

 

  1. G.G.T (Gamma Glutamin Transferasi)

Gamma- glutamil transferasi è un enzima che si trova in molti organi come rene, cistifellea, milza e pancreas. Insieme a questi, il fegato è una fonte di GGT che viene riversata nel sangue. Questo esame misura la concentrazione di GGT in un campione di sangue. La GGT è aumentata nella maggior parte delle patologie che causano danno al fegato o alle vie biliari. Di solito, la GGT è presente in basse concentrazioni, ma quando il fegato è danneggiato, può aumentare. La GGT è di solito il primo enzima epatico che aumenta nel sangue se uno dei dotti che trasposta la bile dal fegato all’intestino si ostruisce, ad esempio per un tumore o un calcolo. Per questo, è l’enzima epatico più sensibile nel determinare problemi alle vie biliari.

Cod. Regionale: 90255
Tariffa: €3,00

 

  1. G6PDH-Glucosio-6PDH

La Glucosio 6 Fosfatodeidrogenasi (G6PD) è un enzima prodotto principalmente dai globuli rossi, dal tessuto adiposo, dalla ghiandola mammaria e dal fegato. La carenza di questo enzima è dovuta ad un difetto genetico che provoca una serie di disfunzioni in quanto viene compromesso il metabolismo del glucosio. Un aumento della concentrazione di G6PDH può essere dovuta a diverse situazioni quali: anemia perniciosa, favismo, malattia di Werlhof. Una diminuzione della concentrazione di G6PDH può essere dovuta a diverse situazioni come l’anemia emolitica. Questo esame si utilizza come screening nelle coppie in previsione di fecondazione.

Cod. Regionale: 90272
Tariffa: 10,00

 

  1. Gardnerella Vaginalis
Gardnerella vaginalis è un batterio di comune riscontro nella flora batterica della vagina e rilevabile attraverso un tampone vaginale. Si esegue una raccolta del secreto vaginale per accertarsi per rilevare il microrganismo responsabile del processo infettivo.
Cod. Regionale: /
Tariffa: €16,00

 

 

  1. Gastrina

La gastrina è un ormone prodotto dalle “cellule G” dello stomaco. Questo ormone regola la produzione di acido nello stomaco durante la digestione. Questo esame misura la concentrazione di gastrina nel sangue ed è utile nella valutazione di soggetti che presentano ulcera peptica e/o altri sintomi addominali gravi. Quando il cibo viene introdotto, lo stomaco diventa meno acido, stimolando il rilascio di gastrina. La gastrina stimola le cellule parietali a produrre acido gastrico. All’aumentare dell’acidità, il cibo viene degradato e il rilascio di gastrina viene soppresso. Questo sistema a feedback ha come risultato che la concentrazione di gastrina nel sangue si mantenga bassa o moderata. Rare patologie, quali l’iperplasia delle cellule G e la sindrome di Zollinger-Ellison (ZE), possono provocare una sovrapproduzione di gastrina e di acido gastrico, che possono portare a un’ulcera peptica difficile da trattare.

Cod. Regionale: 90261
Tariffa: €40,00

 

  1. GH (Ormone Somatotropo o della crescita)
L’ormone della crescita (GH) è essenziale per la normale crescita e sviluppo dei bambini. Esso promuove un’appropriata crescita delle ossa dalla nascita alla pubertà. Sia nei bambini che negli adulti, l’ormone della crescita è responsabile della regolazione del metabolismo, della produzione di grassiproteine e glucosio. Inoltre contribuisce  a regolare la produzione della massa muscolare e dei globuli rossi. Il test viene effettuato come supporto alla diagnosi di deficit o, più raramente, di eccesso di ormone della crescita (GH); per valutare la funzionalità ipofisaria; per valutare l’efficacia del trattamento per l’eccesso di produzione di GH.
Cod. Regionale: 90351

90352curva 0’-30-60-90-120 (€50,00)

Tariffa: €16,00

 

  1. Glicemia (siero e urine)

Il Glucosio è la principale fonte di energia per le cellule dell’organismo ed è l’unica fonte di energia per il cervello ed il sistema nervoso. Il glucosio deve essere fornito in modo stabile e nel sangue deve essere mantenuta una concentrazione costante. Esistono differenti protocolli per valutare la concentrazione di glucosio nel sangue: può essere misurato nell’urina e si parla di glicosuria, nel siero ad intervalli regolari dopo un carico di glucosio o dopo la colazione e il pranzo.

Cod. Regionale: 90271SP

90271DU

Tariffa: €3,00

 

  1. Gonococco
La gonorrea è una comune malattia sessualmente trasmissibile batterica (STD) che può causare gravi complicazioni se non viene rilevata e trattata. Il test della gonorrea identifica se il batterio Neisseria gonorrhoeae è la causa dell’infezione di una persona. La ricerca del batterio va effettuata su un tampone uretrale, cervicale, vaginale o nel liquido seminale. Lo screening, la diagnosi e il trattamento della gonorrea è molto importante per prevenire le complicazioni a lungo termine e la diffusione dell’infezione ad altri.
Cod. Regionale: 91035
Tariffa: €20,00

 

 

 

 

 

  1. Gruppo sanguigno e fattore Rh
La tipizzazione del gruppo sanguigno è basata sulla presenza di marcatori (carboidrati o proteine) o antigeni presenti sulla superficie dei globuli rossi (eritrociti). I due antigeni principali identificati sulla superficie eritrocitaria sono chiamati antigeni A e B, insieme al fattore Rh. La determinazione del gruppo sanguigno avviene tramite la ricerca della presenza/assenza sulla superficie eritrocitaria di questi antigeni, per determinare il gruppo sanguigno AB0 e il fattore Rh. Le persone i cui eritrociti presentano l’antigene A, appartengono al gruppo sanguigno A; la presenza dell’antigene B invece identifica il gruppo sanguigno B. La contemporanea presenza di entrambi gli antigeni A e B identifica il gruppo sanguigno AB, mentre la loro assenza viene indicata con il gruppo sanguigno 0. I pazienti con un gruppo sanguigno Rh+ (positivo) presentano eritrociti con l’antigene Rh mentre la sua assenza identifica le persone con gruppo sanguigno Rh- (negativo).
Cod. Regionale: 90653
Tariffa: €10,00

 

  1. HAV IgM
L’epatite A è un’infezione del fegato molto contagiosa causata dal virus A dell’epatite (HAV). E’ una delle cause di epatite, una patologia caratterizzata da infiammazione e ingrossamento del fegato. Questo esame ricerca la presenza di anticorpi IgG nel sangue prodotti dal sistema immunitario in risposta all’infezione da virus A.

Quando la persona è esposta all’epatite A, l’organismo produce prima gli anticorpi IgM. Questi anticorpi si sviluppano in 2-3 settimane dal contagio (e sono determinabili prima dello sviluppo dei sintomi) e persistono nel circolo per 3-6 mesi.

Cod. Regionale: 91172
Tariffa: €15,00

 

  1. HAV IgG
L’epatite A è un’infezione del fegato molto contagiosa causata dal virus A dell’epatite (HAV). E’ una delle cause di epatite, una patologia caratterizzata da infiammazione e ingrossamento del fegato. Questo esame ricerca la presenza di anticorpi IgG nel sangue prodotti dal sistema immunitario in risposta all’infezione da virus A. Gli anticorpi IgG vengono prodotti dopo 1-2 settimane dalla comparsa delle IgM e persistono per tutta la vita.
Cod. Regionale: 91171
Tariffa: €15,00

 

  1. HBV DNA Qualitativo*

L’epatite è una patologia caratterizzata da infiammazione e ingrossamento del fegato. Ha diverse cause, una delle quali è l’infezione da virus. I test per l’epatite B determinano la presenza di molecole che riflettono un’infezione in corso o pregressa da virus dell’epatite B (HBV) e, questo in particolare, determina la presenza o assenza del materiale genetico (DNA) del virus. L’insieme dei risultati dei test discriminano tra un’infezione attiva e l’immunità risultante da una precedente esposizione.

Cod. Regionale: 91174
Tariffa: €40,00

 

  1. HBV DNA Quantitativo*

L’epatite è una patologia caratterizzata da infiammazione e ingrossamento del fegato. Ha diverse cause, una delle quali è l’infezione da virus. I test per l’epatite B determinano la presenza di molecole che riflettono un’infezione in corso o pregressa da virus dell’epatite B (HBV) e, questo in particolare, fornisce il numero di copie di DNA virale presente nel campione. L’insieme dei risultati dei test discriminano tra un’infezione attiva e l’immunità risultante da una precedente esposizione.

Cod. Regionale: 91173
Tariffa: €63,42

 

 

  1. HBc-Ab o anticorpi anti HBc

Gli altri esami, eseguibili nelle indagine dell’epatite B misurano le proteine virali (antigeni) o gli anticorpi che sono prodotti in risposta all’infezione. Questo rappresenta il primo anticorpo che compare durante la fase clinica di malattia e potrebbe essere indice di un infezione presente o di uno stato di portatore cronico se associato alla presenza di HBsAg.

Cod. Regionale: 91175
Tariffa: €17,86

 

  1. HBeAg
L’HBeAg è un sistema antigene correlato alla replicazione del virus B, compore durante la fase di incubazione della malattia e la sua persistenza è correlata ad una epatopatia cronica.
Cod. Regionale: 91184
Tariffa: €15,00

 

  1. HBsAg (Virus Epatite B Antigene)
L’HBsAg rappresenta l’antigene di superficie del virus dell’epatite B e compare ancora prima dell’esordio clinico della malattia identificando i soggetti con infezione in atto.
Cod. Regionale: 91185
Tariffa: €15,00

 

  1. HCV (Virus Epatite C Anticorpi)

L’epatite C (HCV) è un virus che causa infezione al fegato, caratterizzata da infiammazione e danno all’organo stesso. I test dell’epatite C sono un gruppo di analisi usato per determinare, diagnosticare e monitorare il trattamento per l’epatite C. Il test più frequentemente utilizzato ricerca nel sangue gli anticorpi prodotti in risposta all’infezione. Altri esami rilevano la presenza di RNA virale, la concentrazione di RNA virale presente oppure la specifica sottospecie del virus. La ricerca degli anticorpi anti-HCV va a valutare la presenza di una pregressa infezione o di un’infezione in atto e ne monitora il trattamento.

Cod. Regionale: 91195
Tariffa: €15,55

 

  1. HCV Genoma Virale*
L’epatite C (HCV) è un virus che causa infezione al fegato, caratterizzata da infiammazione e danno all’organo stesso e questo esame va a rilevare la presenza di RNA virale che ne rileva la viremia e ne indica la replicazione virale.
Cod. Regionale: 91202
Tariffa: €77,47

 

  1. HCV RNA Qualitativo*
La determinazione Qualitativa di HCV-RNA nel siero fornisce indicazioni sulla presenza o assenza del genoma a RNA nel campione di siero.
Cod. Regionale: 91193
Tariffa: €63,01

 

  1. HCV RNA Quantitativo*
La determinazione Quantitativa fornisce il numero di copie di RNA virale nel campione.
Cod. Regionale: 91194
Tariffa: €78,79

 

 

  1. HDL Colesterolo

Una piccola quantità di colesterolo circola nel sangue complessato a particelle chiamate lipoproteine. Ogni particella contiene una combinazione di proteine, colesterolo, trigliceridi e fosfolipidi. Le lipoproteine sono classificate a seconda della densità in lipoproteine ad alta densità (HDL)lipoproteine a bassa densità (LDL) e lipoproteine a bassissima densità (VLDL). Le particelle HDL-C, anche chiamate “colesterolo buono”, rimuovono l’eccesso di colesterolo dai tessuti e lo trasporta al fegato. 

Cod. Regionale: 90141
Tariffa: €3,00

 

  1. HE4 (Human Epiddymis Protein 4)
L’HE4 è uno dei marcatori per una diagnosi precoce del tumore ovarico e, a differenza del CA-125, non risulta alterato in condizioni benigne.
Cod. Regionale: /
Tariffa: €50,00

 

  1. Helicobacter Pylori Antigene (feci)
Helicobacter Pylori  è un batterio riconosciuto come il maggior responsabile dell’ulcera peptica.  Il batterio colonizza lo stomaco e l’intestino di più del 50% della popolazione mondiale e può rimanere silente. Il batterio però diminuisce la capacità dello stomaco di produrre muco, rendendolo maggiormente sensibile ai danni provocati dai succhi gastrici e alle ulcere.
Cod. Regionale: 90945
Tariffa: €18,00

 

  1. Helicobacter Pylori IgA, IgG e IgM

Helicobacter Pylori  è un batterio riconosciuto come il maggior responsabile dell’ulcera peptica.  Il batterio colonizza lo stomaco e l’intestino di più del 50% della popolazione mondiale e può rimanere silente. Il batterio però diminuisce la capacità dello stomaco di produrre muco, rendendolo maggiormente sensibile ai danni provocati dai succhi gastrici e alle ulcere. Questo esame è utilizzato per la ricerca degli anticorpi e per verificare se vi è stata o è in corso un’infezione.

Cod. Regionale: 90944
Tariffa: €10,00(per la ricerca di un singolo anticorpo)

 

  1. Herpes Simplex (HSV) di tipo 1 e 2 Anticorpi IgG e IgM

L’HSV, del quale esistono il tipo 1 (HSV-1) e il tipo 2 (HSV-2), rappresenta una delle più comuni infezioni virali. Entrambi i tipi sono contagiosi e causano in maniera periodica piccole bolle di febbre (vesciche) che tendono a rompersi e causare delle lesioni. Il virus HSV-1 è  generalmente responsabile dell’herpes labiale, generando delle vesciche intorno alla bocca, mentre il virus HSV-2 causa delle lesioni in sede genitale; tuttavia entrambi i virus possono infettare sia le sede orale che genitale. I test per il virus dell’Herpes Simplex viene utilizzato per identificare un’infezione acuta o pregressa, tramite la ricerca di anticorpi diretti contro questo virus.

Cod. Regionale: 91221A

91221B

Tariffa: €15,00 (per la ricerca di un singolo anticorpo)

 

 

 

 

  1. Herpes Varicella Zooster IgG e IgM

Il test della varicella o dell’herpes zoster può essere effettuato per rilevare un’infezione attiva o pregressa del VZV. Di solito la diagnosi di varicella è esclusivamente clinica sulla base dei segni e sintomi presenti ma in alcune persone possono essere presenti lesioni della pelle atipiche; in questi casi il test della VZV può essere un utile ausilio diagnostico. In pazienti in procinto di ricevere un trapianto d’organo o nelle donne in gravidanza invece, il test della VZV può essere utile per la diagnosi di un’infezione attiva o per verificare l’immunizzazione al virus dovuta ad una precedente infezione o ad una vaccinazione. I test per la VZV rilevano gli anticorpi prodotti dal sistema immunitario in risposta all’infezione a VZV o il virus stesso.

Cod. Regionale: 91221
Tariffa: €15,00

 

  1. HIV ricerca anticorpi

Il virus da immunodeficienza umana, conosciuto come HIV, causa l’AIDS infettando e danneggiando parte delle difese del corpo contro le aggressioni esterne, i linfociti, in particolare, che sono un particolare tipo di globuli bianchi che nel sistema immunitario hanno il compito di scacciare i batteri e virus invasori. L’HIV può essere trasmesso attraverso il diretto contatto con il sangue o con i liquidi del corpo di qualcuno che è stato infettato dall’HIV, il contatto di solito avviene scambiandosi aghi o avendo rapporti sessuali non protetti con una persona infetta. Questo esame va a ricercare gli anticorpi anti-HIV specifici prodotti dal sistema immunitario della persona infetta in risposta all’infezione.

Cod. Regionale: 91224
Tariffa: €16,00

 

  1. HLA DR

L’indagine HLA è indicata come test di II livello in caso di incertezza diagnostica, o in soggetti appartenenti a categorie a rischio, cioè familiari di celiaci (genitori,figli e fratelli) e pazienti affetti da malattie associate alla celiachia.

Cod. Regionale: 90811
Tariffa: €220,00

 

  1. HLA-B27
La ricerca dell’HLA B27 rappresenta un elemento indispensabile nella diagnosi di patologie autoimmuni come la spondilite anchilosante
Cod. Regionale: /
Tariffa: €50,00

 

  1. HLA-DQ
L’indagine HLA è indicata come test di II livello in caso di incertezza diagnostica, o in soggetti appartenenti a categorie a rischio, cioè familiari di celiaci (genitori,figli e fratelli) e pazienti affetti da malattie associate alla celiachia.
Cod. Regionale: 90803
Tariffa: €109,13

 

 

  1. HLA-DQA1
L’indagine HLA è indicata come test di II livello in caso di incertezza diagnostica, o in soggetti appartenenti a categorie a rischio, cioè familiari di celiaci (genitori,figli e fratelli) e pazienti affetti da malattie associate alla celiachia.
Cod. Regionale: 90802
Tariffa: €178,36

 

  1. Identificazione Batterica
L’identificazione batterica consiste nella valutazione delle caratteristiche fenotipiche dei batteri mediante test biochimici effettuati direttamente sulle colonie batteriche isolate.
Cod. Regionale: 90861
Tariffa: €12,19

 

  1. IFA per Sifilide (FTA-ABS)

La sifilide è una malattia causata dall’infezione di Treponema pallidum ed è una delle malattie a trasmissione sessuale più diffusa. Oltre che con i rapporti sessuali non protetti, la sifilide può essere contratta tramite il contatto diretto con un’ulcera (sifiloma) infetta. Il test più frequentemente utilizzato per la ricerca di T. pallidum prevede la ricerca degli anticorpi diretti contro il batterio (test sierologici).

Cod. Regionale: /
Tariffa: €26,26

 

  1. IGF-1 (Insuline-like Grown Factor-1)

L’IGF-1 è un ormone che, insieme all’ormone della crescita (GH), è implicato nel normale sviluppo e crescita dei tessuti e delle ossa. Questo test misura la quantità di IGF-1 nel sangue e viene effettuato come supporto alla diagnosi di deficit di ormone della crescita (GHD) o, meno comunemente, di eccesso di ormone della crescita (GH), per valutare la funzionalità ipofisaria, per valutare l’efficacia di trattamenti con GH.

Cod. Regionale: /
Tariffa: €25,00

 

  1. Immunofissazione Sierica

L’immunofissazione sierica è un esame specifico che va a ricercare la presenza e la quantità di una determinata proteina. Viene spesso impiegata per diagnosticare il mieloma multiplo, di cui i principali sintomi corrispondo ad infezioni che si verificano di frequente, una certa debolezza riferita alle gambe, un senso generale di stanchezza e di intorpidimento, ma anche un dolore che va a colpire la struttura ossea nella schiena e nelle costole e una riduzione sensibile di peso.

Cod. Regionale: 90692
Tariffa: €30,00

 

  1. Immunoglubulina IgG, IgA e IgM

Le immunoglobuline giocano un ruolo chiave del sistema immunitario dell’organismo. Esse sono proteine prodotte da specifiche cellule immunitarie chiamate plasmacellule, in risposta a batterivirus e altri microrganismi, così come all’esposizione ad altre sostanze che sono riconosciute dall’organismo come antigeni  estranei (“non- self”) e pericolosi. Questo esame misura le concentrazioni di immunoglobuline A, G ed M (IgAIgGIgM) nel sangue.

Cod. Regionale: 90694A

90694G

90694M

Tariffa: €8,00

 

  1. Insulina

L’insulina è un ormone prodotto ed immagazzinato dalle cellule beta del pancreas. È vitale per il trasporto e l’immagazzinamento del glucosio, la fonte principale di energia dell’organismo. L’insulina favorisce l’ingresso del glucosio nelle cellule e ha un ruolo importante nella regolazione dei livelli di glucosio nel sangue e del metabolismo dei lipidi. Questo test misura la quantità di insulina nel sangue.

Cod. Regionale: 90291
Tariffa: €15,00

 

  1. Insulina Curva (0-30-60-90-120-150)

L’insulina è un ormone prodotto ed immagazzinato dalle cellule beta del pancreas. È vitale per il trasporto e l’immagazzinamento del glucosio, la fonte principale di energia dell’organismo. L’insulina favorisce l’ingresso del glucosio nelle cellule e ha un ruolo importante nella regolazione dei livelli di glucosio nel sangue e del metabolismo dei lipidi. Questo test valuta la capacità del paziente di tollerare una quantità standard di glucosio somministrata e osservare i livelli di insulina in tempi standardizzati.

Cod. Regionale: 90285
Tariffa: €70,00

 

  1. IgE Totali o Immunoglobuline E
Le Immunoglobuline E sono anticorpi prodotti dal sistema immunitario in risposta a uno stimolo percepito come una minaccia, normalmente presenti nel circolo sanguigno in concentrazioni molto piccole. Le immunoglobuline sono proteine che giocano un ruolo fondamentale nel sistema immunitario di un organismo, sono prodotte da specifiche cellule immunitarie chiamate plasmacellule e rispondono a batterivirus ed altri microrganismi, ad altre sostanze riconosciute come ”estranee” e agli antigeni dannosi.Questo esame si utilizza come screening delle allergie e talvolta per valutare la presenza di infezioni parassitarie.
Cod. Regionale: 90683
Tariffa: €15,00

 

  1. LAC (Anticoagulante Lupus-Like)

Il test del Lupus Anticoagulant (LA) ricerca autoanticorpi prodotti erroneamente dal sistema immunitario in grado di riconoscere ed attaccare le cellule del proprio organismo. Questo test si utilizza come supporto alla diagnosi delle cause di un episodio trombotico, in seguito al riscontro di un aPTT allungato, per determinare le cause di aborti spontanei ricorrenti, nel contesto di approfondimenti effettuati in presenza di una sindrome da antifosfolipidi. Questo test non viene utilizzato nella diagnosi del disordine autoimmune “lupus eritematoso sistemico” (LES), noto comunemente come lupus.

Cod. Regionale: 90465
Tariffa: €10,00

 

  1. LDH (Lattato Deidrogenasi)

La lattico deidrogenasi è un enzima coinvolto nella produzione di energia, che si trova in tutte le cellule dell’organismo, con concentrazioni più alte a livello del cuore, del fegato, dei muscoli, dei reni, dei polmoni e delle cellule del sangue. Questo esame misura la concentrazione di LDH nel sangue o in altri fluidi corporei e solo una piccola quantità di LDH è misurabile nella porzione liquida del siero. LDH è rilasciato dalle cellule nel siero quando sono danneggiate o distrutte ed è un marcatore non specifico della presenza di danno tissutale. Di per sé non può essere usato per determinare le cause o la localizzazione del danno. Però può essere usato insieme ad altri esami del sangue come supporto nel valutare e/o monitorare patologie (ad esempio del sangue e/o del fegato) che portano a danno tissutale.

Cod. Regionale: 90292
Tariffa: €5,00

 

 

  1. LDL Colesterolo

Una piccola quantità di colesterolo circola nel sangue complessato a particelle chiamate lipoproteine. Ogni particella contiene una combinazione di proteine, colesterolo, trigliceridi e fosfolipidi. Le lipoproteine sono classificate a seconda della densità in lipoproteine ad alta densità (HDL)lipoproteine a bassa densità (LDL) . Le LDL-C, o “colesterolo cattivo”, depositano il colesterolo a livello di tessuti e organi e trasporta il colesterolo dal fegato ai tessuti. Se è in eccesso il colesterolo finisce per accumularsi nei tessuti fino a depositarsi nelle pareti delle arterie, formando delle “placche”.

Cod. Regionale: 90142
Tariffa: €3,00

 

  1. LH o Ormone Luiteinizzante

L’ormone luteinizzante (LH) è associato alla riproduzione e allo stimolo del rilascio degli ovuli dalle ovaie (ovulazione) nelle donne e alla produzione di testosterone negli uomini. Questo esame misura la concentrazione di LH nel sangue. L’LH è prodotto dall’ipofisi, un organo delle dimensioni di un acino localizzato alla base del cervello. Il controllo della produzione di LH è un sistema complesso che coinvolge l’ipotalamo nel cervello, l’ipofisi e gli ormoni prodotti da ovaie e testicoli. Nelle donne in premenopausa, molti ormoni aumentano e diminuiscono seguendo una sequenza specifica durante il ciclo ovarico (o mestruale). Durante il ciclo, l’LH stimola l’ovulazione e la produzione di altri ormoni, estradiolo e progesterone.

Cod. Regionale: 90323S
Tariffa: €10,00

 

  1. Lipasi

La Lipasi è uno degli enzimi prodotti dal pancreas, coinvolti nella digestione dei grassi introdotti con la dieta. Questo esame misura la quantità di lipasi nel sangue. La lipasi viene secreta attraverso il dotto pancreatico nella prima parte del piccolo intestino (duodeno), dove interviene nella digestione dei trigliceridi(una forma di grassi) assunti con la dieta in acidi grassi. Il pancreas è la prima fonte di lipasi, ma in altre zone dell’organismo cellule coinvolte nella digestione e nell’assorbimento dei nutrienti producono lipasi, comprese alcune cellule della lingua, dello stomaco e del fegato. In condizioni normali nel sangue sono presenti solo piccole concentrazioni di lipasi. In seguito a danno delle cellule pancreatiche, come succede nella pancreatite, o in caso di ostruzione del dotto pancreatico (per calcoli o raramente per cancro del pancreas), viene riversata in circolo una maggior quantità di lipasi, per cui aumenta la sua concentrazione ematica.

Cod. Regionale: 90302
Tariffa: €3,58

 

  1. Liquido Ascitico

È importante precisare che si parla di ascite quando vi è un accumulo di liquido peritoneale. Esso ha la funzione di lubrificare la cavità addominale. Si trova in piccole quantità tra gli strati del peritoneo. Il liquido peritoneale è prodotto dalle cellule mesoteliali nelle membrane addominali e agisce come lubrificante all’esterno degli organi allo scopo di ridurre la frizione tra di essi durante i movimenti legati alla digestione. Varie condizioni e patologie possono causare infiammazione del peritoneo (peritonite) e/o eccessivo accumulo del liquido peritoneale (versamentoperitoneale o ascite). L’analisi del liquido peritoneale comprende un gruppo di esami impiegati principalmente per evidenziare la causa dell’aumento del liquido.

Cod. Regionale: /
Tariffa: €6,89

 

 

 

 

  1. Liquido Pleurico Esame Colturale e Sinoviale

Il liquido pleurico si trova nella cavità pleurica e funziona da lubrificante per i movimenti dei polmoni durante l’inspirazione e l’espirazione. E’ un derivato dal plasma filtrato dai capillari sanguigni nei polmoni e si trova in piccole quantità tra i rivestimenti delle pleure, le due membrane poste tra la cavità toracica e i polmoni. Alcune condizioni e patologie possono causare infiammazione delle pleure (pleuriti) e/o un eccessivo accumulo di liquido pleurico (versamentopleurico). La analisi sul liquido pleurico sono servono per capire la causa dell’aumento del liquido, a partire dalle caratteristiche di quest’ultimo.

Cod. Regionale: 90933 (esame colturale e sinoviale)

90304 (esame chimico e fisico)

Tariffa: €20,00 (esame colturale e sinoviale)

10,00(esame chimico e fisico)

 

  1. Litio

Il litio è un farmaco largamente usato nel trattamento della malattia bipolare. Il test misura la concentrazione di litio nel sangue. La malattia bipolare è una condizione mentale caratterizzata da cicli di depressione e mania. Il litio viene normalmente prescritto come stabilizzatore dell’umore dei pazienti affetti da disturbo bipolare. Viene normalmente impiegato nel trattamento dei pazienti refrattari ad altri tipi di terapie. Talvolta viene prescritto anche a pazienti affetti da schizofrenia o cefalea a grappolo. Questo esame è effettuato per determinare la concentrazione di litio nel sangue in modo da mantenerla ad un livello terapeutico o per rilevarne la tossicità.

Cod. Regionale: 90322
Tariffa: €5,00

 

  1. LKMA Ab Anti Microsomi Epatici e Renali
Gli anticorpi anti LKMA sono autoanticorpi associati alle malattie croniche del fegato tra cui l’epatite autoimmune e l’epatite C. Questo test rileva la presenza di tali anticorpi nel sangue.
Cod. Regionale: 90515
Tariffa: €10,00

 

  1. Magnesio

Il magnesio è un minerale presente in tutte le cellule dell’organismo ed è coinvolto in molti processi vitali quali la produzione di energia a livello cellulare, la contrazione muscolare, la trasmissione dell’impulso nervoso, la mineralizzazione e lo sviluppo delle ossa. Questo esame consiste nel determinare la concentrazione di magnesio nel sangue. In condizioni fisiologiche, solo l’1% del magnesio contenuto nell’organismo si trova nel sangue, mentre il 60% è presente nelle ossa e il 39% nel compartimento intracellulare. La principale fonte alimentare di magnesio è costituita dai vegetali a foglia verde, come gli spinaci; l’organismo mantiene costante il proprio contenuto di magnesio regolando l’assorbimento intestinale e l’eliminazione a livello renale. Si utilizza questo esame per determinare la concentrazione del magnesio nel sangue ed a volte di ausilio nel determinare la causa di modificazioni della calcemia e della potassiemia.

Cod. Regionale: 90325S
Tariffa: €3,00

 

  1. Mercurio

Il mercurio è un metallo liquido presente nelle urine di soggetti professionalmente esposti. Le quote di mercurio possono essere determinate nei liquidi biologici di soggetti professionalmente non esposti come conseguenza dell’assunzione del metallo attraverso la dieta.

Cod. Regionale: /
Tariffa: €45,00

 

 

  1. Miceti nel Liquido Seminale

I funghi (o miceti) sono dei microrganismi che possono esistere in natura sotto forma di lieviti (organismi monocellulari) o come muffe (organismi pluricellulari). I test micologici rilevano le infezioni e talvolta identificano i funghi responsabili al fine di guidarne il trattamento terapeutico. Le infezioni micotiche possono essere superficiali (come quelle della pelle) o, più gravemente, dei tessuti interni, del sangue, dei polmoni o anche sistemiche. La ricerca dei miceti si può effettuare anche su un campione di liquido seminale.

Cod. Regionale: 90984
Tariffa: €20,00

 

  1. Miceti Tampone Uretrale o Vaginale, Miceti nelle Urine, Feci ed Es Colturale

I funghi (o miceti) sono dei microrganismi che possono esistere in natura sotto forma di lieviti (organismi monocellulari) o come muffe (organismi pluricellulari). I test micologici rilevano le infezioni e talvolta identificano i funghi responsabili al fine di guidarne il trattamento terapeutico. Le infezioni micotiche possono essere superficiali (come quelle della pelle) o, più gravemente, dei tessuti interni, del sangue, dei polmoni o anche sistemiche. La ricerca dei miceti si può effettuare su tamponi uretrali e vaginali, nelle feci e nelle urine e ricorrere anche ad un esame colturale.

Cod. Regionale: 90894
Tariffa €20,00

 

  1. Mycoplasma E.I.A

I micoplasmi sono i più piccoli microrganismi liberi viventi conosciuti. Possono essere presenti insieme alla normale flora batterica residente nella gola, nelle vie aeree superiori e nel tratto urogenitale. Il test del micoplasma è utilizzato per determinare la presenza di un’infezione recente o attiva operata da questo microrganismo. I test del micoplasma includono un gruppo di test volti a misurare gli anticorpi presenti nel circolo ematico. La specie di micoplasma rilevata più di frequente è il Mycoplasma pneumoniae (M. pneumoniae).

Cod. Regionale: 91034
Tariffa: €10,00

 

  1. Mycoplasma, nelle urine, liquido seminale, tampone cervicale, uretrale e vaginale

I micoplasmi sono i più piccoli microrganismi liberi viventi conosciuti. Possono essere presenti insieme alla normale flora batterica residente nella gola, nelle vie aeree superiori e nel tratto urogenitale. Il test del micoplasma è utilizzato per determinare la presenza di un’infezione recente o attiva operata da questo microrganismo. I test del micoplasma includono un gruppo di test volti a misurare gli anticorpi presenti e prodotti in risposta all’infezione da micoplasma o utilizzati per identificare direttamente il microrganismo tramite l’esame colturale o tramite la rilevazione del suo materiale genetico (DNA) all’interno dei fluidi corporei.

Cod. Regionale: 91034
Tariffa: €20,00

 

  1. Microalbuminuria
E’ un test che misura una piccola concentrazione di albumina nelle urine. Per l’esecuzione di questo test è necessario effettuare la raccolta delle urine delle 24 ore. Il test viene eseguito per controllare la funzionalità renale (soprattutto nei pazienti diabetici).
Cod. Regionale: 90334
Tariffa: €8,00

 

 

 

  1. Microstreptokit (MSK)
L’MSK è un test, eseguito su un campione di sangue, per la determinazione delle malattie streptococciche, utile per evidenziare la presenza di anticorpi sierici agglutinanti verso l’antigene A streptococcico, indotti dai prodotti esocellulari dello streptococco.
Cod. Regionale: /
Tariffa: €20,00

 

  1. Mioglobina

La mioglobina è una proteina che si trova nel cuore e in altri muscoli. Mentre l’emoglobina porta ossigeno alla maggior parte del corpo, la mioglobina intrappola ossigeno nel muscolo per permettere alle cellule muscolari di lavorare correttamente. Quando il cuore o un altro muscolo scheletrico sono danneggiati, la mioglobina è rilasciata nel sangue. Si utilizza questo esame come uno dei marcatori cardiaci e per determinare se il muscolo è stato danneggiato.

Cod. Regionale: 90335
Tariffa: €10,00

 

  1. Monotest o Test rapido per la mononucleosi

La mononucleosi è un’infezione causata dal virus di Epstein- Barr (EBV). Questo esame determina la presenza di anticorpi prodotti dal sistema immunitario in risposta all’infezione da EBV. La mononucleosi è caratterizzata da un insieme di sintomi caratteristici che più spesso compaiono negli adolescenti affetti con febbre, mal di gola, ghiandole infiammate e debolezza. I sintomi dell’infezione di solito compaiono circa dopo un mese dall’infezione iniziale e permangono per alcune settimane. La debolezza associata all’infezione può persistere per alcuni mesi.

Cod. Regionale: 91213
Tariffa: €10,00

 

  1. Morbillo IgG e IgM

Il virus del Morbillo appartiene alla famiglia dei Paramyxoviridae, è una malattia molto contagiosa trasmessa tramite secrezioni respiratorie. Il virus infetta le cellule dei polmoni e della gola e, dopo 1-2 settimane di incubazione, determina la comparsa dei sintomi caratteristici con sfogo cutaneo che comincia solitamente sul viso per poi diffondersi sul tronco e gli arti. Tuttavia possono causare complicanze gravi, motivo per il quale sono inseriti all’interno dei protocolli di vaccinazione. Durante l’infezione acuta, nell’individuo si evidenzia un innalzamento degli anticorpi specifici di classe M (IgM), seguito dall’aumento delle IgG, che permangono tutta la vita.

Cod. Regionale: 91243
Tariffa: €15,00 per singola immunoglobulina

 

  1. MTHFR (Omocisteina Genetica)*

MTHFR è la sigla della metilentetraidrofolatoreduttasi, enzima coinvolto nella rimetilazione dell’omocisteina a metionina. È utilizzato per gli screening trombofilici e la mutazione più frequente riferita a questo enzima determina l’aumento dei valori plasmatici di omocisteina.

Cod. Regionale: /
Tariffa: €50,00

 

  1. Nichel

Il nichel è un elemento chimico largamente presente in natura, lo si può trovare oltre che negli oggetti anche negli alimenti. Questo test rileva la concentrazione di nichel nel siero, causa di alcune delle dermatiti.

Cod. Regionale: /
Tariffa: € 25,00

 

  1. NSE (Enolasi Neuronespecifica)

L’enolasi neurone specifica è uno dei cinque isoenzimi dell’enzima glicolitico enolasi. E’ prodotto da neuroni e da cellule neuroendocrine. La sua concentrazione aumenta nel sangue in caso di particolari forme tumorali, come il neuroblastoma (tumore maligno del cervello), il microcitoma (tumore polmonare a piccole cellule), il feocromocitoma (raro tumore le cui cellule derivano da particolari cellule chiamate cellule cromaffini), in una parte dei casi di carcinoma midollare della tiroide, di carcinoma mammario, pancreatico e gastrointestinale.
Il test è usato come marcatore del tumore polmonare a piccole cellule e dei tumori neuroendocrini. Può essere richiesto come ausilio diagnostico, ma è particolarmente utile per valutare la risposta alla terapia e come indice di massa tumorale residua.

Cod. Regionale: 90184
Tariffa: €30,00

 

  1. Numero di Dibucaina

La colinesterasi (pseudocolinesterasi) è presente nel fegato, pancreas, cuore, sangue e cervello. In ambito clinico viene utilizzata per monitorare la funzionalità epatica, in quello preoperatorio invece, può consentire di individuare i pazienti portatori di forme atipiche. Le forme atipiche vengono distinte in base alla resistenza all’inibizione da dibucaina. Viene misurata l’attività della colinesterasi totale nel siero e si determina il numero di dibucaina. Se i livelli di dibucaina sono elevati, vi può essere una debole attività enzimatica per cui la somministrazione di farmaci per l’induzione dell’anestesia può provocare depressione respiratoria.

Cod. Regionale: 90144
Tariffa: €3,00

 

  1. Omocisteina

L’omocisteina è un aminoacido presente normalmente in quantità piccolissime nelle cellule dell’organismo. Questo perché l’omocisteina prodotta all’interno delle cellule viene rapidamente metabolizzata e convertita in altri prodotti. Le vitamine B6, B12 e i folati sono essenziali per questi processi di conversione perciò un deficit di queste vitamine può essere evidenziato da un incremento dell’omocisteina plasmatica. Questo esame misura la quantità di omocisteina a livello plasmatico o urinario. Livelli elevati di omocisteina possono anche essere associati ad un maggiore rischio cardiovascolare (malattia cardiaca coronarica, ictus, malattie dei vasi periferici dovuta ai depositi lipidici e aterosclerosi). Questo esame si utilizza come sostegno alla diagnosi di carenza di acido folico o di vitamina B12; per determinare la presenza di un rischio cardiovasclolareaumentato; come sostegno alla diagnosi di una rara patologia ereditaria chiamata omocistinuria.

Cod. Regionale: 90073
Tariffa: €30,00

 

  1. Osteocalcina

L’osteocalcina è una proteina dipendente dalla vitamina K e costituisce fino al 3% delle proteine ossee totali.
Viene sintetizzata direttamente dagli osteoblasti (cellule che producono la sostanza fondamentale del tessuto osseo) ed è associata alla matrice ossea; è quindi altamente specifica per valutare lo stato del ricambio del tessuto osseo. Essa è direttamente influenzata dagli ormoni che regolano la produzione di calcio: calcitonina, ormone paratiroideo, vitamina D che intervengono nel normale processo di mineralizzazione ossea. Normalmente viene presa in considerazione come indicatore prognostico della progressione di malattie ossee.

Cod. Regionale: 90354
Tariffa: €28,00

 

 

 

 

  1. P.C.R. (Proteina C Reattiva)

La proteina C reattiva (PCR) è una proteina di fase acuta, prodotta dal fegato e rilasciata in circolo entro poche ore dal danno tissutale, dall’inizio dell’infezione o da altre cause di infiammazione. Un aumento importante si osserva, ad esempio, dopo un trauma o un infarto, a seguito di patologie autoimmuni attive o fuori controllo, e con un’infezione batterica grave come la sepsi. La concentrazione di PCR può aumentare anche di centinaia di volte in risposta ad una patologia infiammatoria. L’aumento della proteina nel sangue può precedere dolore, febbre o altri indicatori clinici. Questo esame misura la quantità di PCR nel sangue e può essere di supporto nella determinazione dell’infiammazione dovuta ad una condizione acuta o nel monitoraggio del decorso di una patologia cronica.

Cod. Regionale: 90723
Tariffa: €5,00

 

  1. PAI-1 (Inibitore del Plasmionogeno)

L’inibitore-1 dell’attivatore del plasminogeno (PAI-1) è il maggiore inibitore del sistema fibrinolitico ed è prodotto oltre che dalle piastrine, da una varietà di cellule tra cui quelle epatiche, le cellule endoteliali e quelle muscolari liscie delle pareti vasali. E’ un importante fattore per portare a termine la gravidanza: forme mutate di PAI-1 possono contribuire a trombosi e infiammazione, con conseguenti rilevanti complicanze per la gravidanza. Aumentati livelli di PAI-1 nel plasma sono associati con lo sviluppo di infarto miocardico e la formazione/progressione di malattie infiammatorie croniche come l’aterosclerosi e malattie cardiovascolari, specie nei soggetti fumatori ed ipertesi. Inoltre, alti livelli di PAI-1 sono stati collegati con i fattori di rischio quali l’obesità, l’insulino-resistenza, l’intolleranza al glucosio, l’ipertensione e la dislipidemia (alterati livelli plasmatici di HDL e ipertrigliceridemia), che insieme sono componenti della sindrome metabolica.

Cod. Regionale: /
Tariffa: €50,00

 

  1. Papilloma Virus (HPV), HPV su liquido seminale, tampone uretrale*

Del gruppo del papilloma virus (HPV) fanno parte più di 100 virus e, per i virus considerati ad alto rischio patogeno per l’uomo vi sono i vaccini. I virus si trasmettono per via sessuale e non causano di solito lesioni visibili, ma infezioni persistenti alla base dei principali casi di tumore cervicale e sono associati ad altri tumori meno frequenti, come quelli vaginali, alla bocca e alla gola (incluse base della lingua e tonsille), al pene e all’ano. Si effettua questo esame per verificare la presenza di infezione da HPV ad alto rischio associato a tumore cervicale o come test di follow-up dopo un risultato anomalo del pap test. Inoltre, la ricerca dell’HPV può essere eseguita anche sul liquido seminale e nell’uretra attraverso l’uso di un tampone.

Cod. Regionale: 91115
Tariffa: €80,00

 

  1. PAPP-A o Proteina plasmatica associata alla gravidanza

La PAPP-A è una glicoproteina rilevabile nel sangue materno dalle prime settimane di gestazione, la cui concentrazione aumenta nelle varie fasi della gravidanza. È stato osservato che i livelli di questa proteina sono inferiori alla norma nelle gravidanze in cui il feto è affetto da Sindrome di Down e ,per questo motivo, la proteina PAPP-A è considerata un indicatore del rischio di trisomia 21 e di altre anomalie cromosomiche, come la trisomia 18 (Sindrome di Edwards) e la trisomia 13 (Sindrome di Patau). È usata insieme con altri parametri ( free-beta -HCG e traslucenza nucale) per la valutazione del rischio di anomalie cromosomiche ,mediante apposito software , tra la 10 e la 13 settimana (Bi Test).

Cod. Regionale: /
Tariffa: €20,00

 

 

 

 

  1. Parassiti Malarici (GIEMSA)

La Malaria è una patologia causata da quattro distinti protozoi, appartenenti al genere Plasmodium, che si trasmettono all’uomo attraverso la puntura di zanzare femmine del genere Anopheles. Questi insetti vettori possono infettarsi pungendo un individuo malato e trasmettere l’infezione ad una persona sana con una seconda puntura. La malaria è particolarmente diffusa a livello tropicale, mentre in Italia – dopo aver causato svariate epidemie fino alla metà del secolo scorso – è stata debellata ormai da molti anni; episodi sporadici, imputabili all’ingresso di contagiati provenienti da zone endemiche, si verificano comunque ancora oggi. La ricerca del parassita malarico viene eseguita su sangue periferico prelevato durante il rialzo febbrile anche se non bisogna dimenticare che i plasmodi possono essere trovati, se c’è infezione, in qualsiasi momento. L’esame viene eseguito su goccia spessa e striscio periferico con colorazione di Giesma che rappresenta il gold standard per la ricerca di tali parassiti. La goccia spessa permette di concentrare i parassiti e di valutarne la parassitemia. Lo striscio sottile permette di stabilire la specie e di valutarne la parassitemia in caso di infezioni rilevanti.

Cod. Regionale: 91055
Tariffa: €8,00

 

 

  1. Paratormone (PTH) o ormone paratiroideo

Il PTH è implicato nel mantenimento dei livelli del calcio nel sangue. È parte di un sistema regolato a feedback che comprende calcio, PTH, vitamina D, e, in una certa misura, fosforo (fosfato) e magnesio. Qualsiasi condizione o malattia in grado di sconvolgere questo sistema, può causare aumenti o diminuzioni inappropriate dei livelli di calcio e del PTH e quindi determinare la comparsa di sintomi di  ipercalcemia o ipocalcemia. Si utilizza questo test Per determinare la causa degli squilibri del calcio; per valutare la funzionalità paratiroidea; per la diagnosi differenziale tra iperparatiroidismo primario, secondario e terziario; per la diagnosi di ipoparatiroidismo; durante interventi chirurgici per iperparatiroidismo, per confermare la rimozione dell’adenoma/carcinoma responsabile della patologia.

Cod. Regionale: 90355
Tariffa: €32,00

 

  1. Parotite IgG e IgM

La parotite una malattia infettiva causata da un virus del genere Paramyxovirus che presenta tropismo per le ghiandole salivari e le prime vie aeree. La parotite, volgarmente nota come orecchioni, è molto contagiosa, presenta andamento endemico con picchi epidemici, tuttavia possono causare complicanze gravi, motivo per il quale sono inseriti all’interno dei protocolli di vaccinazione. La parotite determina la produzione di anticorpi IgM diretti verso antigeni solubili che compaiono nella prima settimana d’infezione ma scompaiono rapidamente e anticorpi IgG che si mantengono per lungo tempo.

Cod. Regionale: 91251
Tariffa: €15,00 per singola immunoglobulina

 

  1. Peptide C

Il peptide C è un ormone proteico rilasciato durante la maturazione della pro-insulina in insulina, sai tratta del precursore dell’insulina e il dosaggio sierico permette di valutare la capacità secretoria residua delle beta cellule pancreatiche [ CITATION Bon01 \l 1040 ]. La determinazione del peptide C è preferibile a quella dell’insulina soprattutto nei pazienti con epatopatie croniche o con cirrosi epatica, perché esso viene metabolizzato a livello renale. L’insulina invece è metabolizzata a livello epatico, per cui la valutazione della quantità di ormone circolante può essere falsata nei pazienti epatopatici.

Cod. Regionale: 90111
Tariffa: €20,00

 

 

 

  1. Pertussis Bordetella IgG e IgM

Il batterio bordetella pertussis è responsabile della pertosse, infezione delle vie respiratorie con segni e sintomi caratteristici. Questo batterio è altamente contagioso e può essere trasmesso da una persona all’altra tramite gocce di saliva o per contatto ravvicinato. Il test della pertosse viene effettuato per rilevare e diagnosticare un’infezione operata da B. pertussis e per rilevare la presenza degli anticorpi. Per questo tipo di batterio esiste il vaccino anti-pertosse.

Cod. Regionale: 90874
Tariffa: €12,00

 

  1. Piombo

Questo esame misura la concentrazione di piombo nel sangue e nelle urine. Il piombo è un metallo presente nell’ambiente e quando viene inalato o ingerito può provocare danni agli organi e al sistema nervoso. L’esposizione al piombo può provocare  debolezza, anemia, nausea, perdita di peso, affaticamento, mal di testa, mal di stomaco e disfunzioni renali, riproduttive e del sistema nervoso e, in casi gravi, si può andare incontro all’avvelenamento da piombo. In passato era usato nelle vernici, nella benzina, nei condotti dell’acqua e in altri prodotti per la casa come il cibo in scatola, adesso, l’uso di questo metallo, è stato drasticamente ridotto.

Cod. Regionale: 90363S (sierico)

90363U (urinario)

Tariffa: €25,00

 

  1. Potassio

Il potassio è un elettrolita di vitale importanza per il metabolismo cellulare e la funzionalità muscolare. Il potassio, insieme ad altri elettroliti come sodiocloro e bicarbonato, partecipa alla regolazione della quantità di liquidi nell’organismo, stimola la contrazione muscolare e contribuisce al mantenimento dell’equilibrio acido- base. Un livello anomalo di potassio può inoltre alterare la funzionalità del tessuto neuromuscolare e, ad esempio, il cuore può perdere l’abilità di contrarsi. Si utilizza per capire se la concentrazione di potassio è nel limite di normalità, per valutare lo squilibrio elettrolitico e la funzionalità renale e per monitorare l’ipercalemiacronica o acuta o l’ipocalemia.

Cod. Regionale: 90374S (sierico)

90374U (urinario) 5,00

Tariffa: €3,00

 

  1. Progesterone

Il progesterone è un ormone steroideo il cui ruolo è preparare l’organismo femminile alla gravidanza. Esso funziona in collaborazione con altri ormoni femminili. Questo esame misura la concentrazione di progesterone nel sangue e si utilizza come supporto nel determinare la causa di infertilità, studiare il corso dell’ovulazione, come supporto nel diagnosticare una gravidanza ectopica o un aborto, per monitorare la terapia sostitutiva del progesterone o per scoprire la causa di un sanguinamento uterino anomalo.

Cod. Regionale: 90381
Tariffa: €10,00

 

  1. Prolattina

La prolattina è un ormone secreto dall’adenoipofisi che, nelle donne, promuove lo sviluppo della ghiandola mammaria e l’inizio e il mantenimento dell’allattamento, stimola la produzione di progesterone da parte del corpo luteo nell’ovaio, agisce come fattore fisiologico di infertilità durante l’allattamento. I livelli di prolattina aumentano nel sangue nell’ultima parte della gravidanza e raggiungono il massimo all’inizio dell’allattamento. La determinazione delle concentrazioni circolanti di prolattina è utile nella diagnosi degli adenomi ipofisari e nel monitoraggio dell’efficacia del loro trattamento. Si possono anche utilizzare allo scopo prove farmacologiche di stimolazione e di inibizione della secrezione di prolattina.

Cod. Regionale: 90382
Tariffa: €10,00

 

  1. Proteina C (attivata)
La proteina C è una proteina che possiede attività anticoagulante e, assieme alla proteina S e all’antitrombina III, ha il compito di contrastare l’eccessiva funzione dell’attività coagulativa mantenendo fluido il sangue. In alcuni pazienti è presente una variazione genetica determinata dal Fattore V della coagulazione che ostacola l’attività anticoagulante della proteina C.
Cod. Regionale: 90721
Tariffa: €10,00

 

  1. Proteine di Bence Jones urinarie

È un esame delle urine che serve a determinare la presenza anomala di una porzione delle immunoglobuline, le catene leggere kappa o lambda, filtrate dal glomerulo renale durante alcune situazioni patologiche. La determinazione della proteina di Bence-Jones nelle urine serve nella diagnosi di alcune malattie del sangue, come il mieloma multiplo, leucemie e linfomi. La presenza della proteina è riscontrabile anche nei tumori ossei primari e metastatici e nel carcinoma bronchiale.

Cod. Regionale: 90284
Tariffa: €12,00

 

  1. Proteina S

La proteina C è normalmente presente nel sangue e serve per prevenire un’ eccessiva coagulazione. Spesso questa proteina viene testata nel caso in cui siano presenti dei disordini che causano un’eccessiva coagulazione, per determinare le cause di una formazione inappropriata di un trombo (evento trombotico o  tromboembolismo) o per rilevare carenze ereditarie o acquisite di Proteina C o Proteina S.

Cod. Regionale: 90725
Tariffa: €10,00

 

  1. Proteinemia (siero, urine o urine 24h)

Le proteine sono costituenti importanti di tutte le cellule e tessuti; sono necessarie per la crescita dell’organismo, lo sviluppo e la sua salute; sono la parte strutturale della maggior parte degli organi, nonché costituiscono gli enzimi e gli ormoni che regolano le funzioni dell’organismo. Questo esame misura la quantità totale dei vari tipi di proteine nel sangue, che è di solito relativamente stabile e riflette un equilibrio nella perdita delle molecole vecchie e la produzione di nuove. Si usa come parte di un check- up generale, per determinare lo stato nutrizionale e come supporto nel diagnosticare alcune patologie epatiche e renali. Invece il test delle proteine urinarie determina e/o misura le proteine escrete nell’urina, che normalmente non dovrebbero essere presenti, a parte in alcuni momenti a causa di infezioni o stress. Se la loro presenza è persistente è possibile che ci sia danno renale. Questo test si effettua sulle urine o sulle urine delle 24h.

Cod. Regionale: 90385S

90385U

90385DU

Tariffa: €5,00

 

  1. PSA (Antigene Prostatico Specifico) o cPSA

Il test del PSA è usato come marcatore tumorale per fare lo screening e il monitoraggio del tumore prostatico. Una concentrazione elevata di PSA è associata alla presenza di tumore, ma è osservabile anche durante le prostatiti e l’iperplasia prostatica benigna. Il PSA tende ad aumentare in tutti gli uomini col passare del tempo. Il PSA non è diagnostico di tumore, ma il gold standard per la diagnosi del tumore prostatico è la biopsia. È presente nel sangue in due forme: complessato (cPSA, legato ad altre proteine) e libero (non legato).

Cod. Regionale: 90565
Tariffa: €12,50

 

  1. PSA libero

È richiesto insieme al PSA totale, il free PSA (o PSA libero o fPSA) rappresenta una parte dell’antigene prostatico specifico circolante, in particolare la frazione che non risulta essere legata a proteine di trasposto. L’utilità di questo test nasce dall’osservazione per cui in condizioni benigne, come l’ipertrofia prostatica, aumenta prevalentemente la quota libera, mentre il cancro alla prostata produce soprattutto un aumento del PSA legato. Per interpretare correttamente questo esame si procede in genere a calcolare il rapporto tra frazione libera e totale (ratio) e questo è il valore che viene valutato.

Cod. Regionale: /
Tariffa: €21,00

 

  1. PTT (Tempo di Protombina Parziale)

Il tempo di tromboplastina parziale (PTT) è un test di screening utilizzato come supporto nella valutazione dell’abilità di un individuo di formare coaguli di sangue in modo appropriato. Esso misura il numero di secondi che il coagulo impiega a formarsi nel sangue di una persona dopo l’aggiunta di una determinata sostanza (reagente). Il PTT è indicativo della quantità e della funzionalità di alcune proteine chiamate fattori della coagulazione, che svolgono un ruolo importante nella formazione del coagulo. Si utilizza questo esame come parte delle indagini sulla possibile causa di un disturbo emorragico o coagulativo (episodio trombotico), per monitorare la terapia anticoagulante con eparina non frazionata (standard); come parte dello screening prima di un intervento chirurgico o di una procedura invasiva.

Cod. Regionale: 90761
Tariffa: €3,00

 

  1. R.O.M.A index

L’indice ROMA stima la probabilità di carcinoma ovarico nelle donne con massa pelvica sospetta, utilizzando il dosaggio combinato di CA125 ed HE4 (altri due marcatori del carcinoma ovarico). L’algoritmo ROMA utilizza differenti strategie di calcolo per le donne in pre-menopausa e quelle in menopausa, con differenti valori cut-off. Le donne con indice ROMA superiore al cut-off hanno un aumentato rischio di carcinoma ovarico e dovrebbero essere valutate attentamente in ambito ginecologico. 

Cod. Regionale: /
Tariffa: /

 

  1. Reazione di WASSERMANN
È un test diagnostico che sfrutta la reazione di fissazione del complemento per la diagnosi di sifilide (infezione trasmessa per via sessuale).
Cod. Regionale: /
Tariffa: €25,00

 

  1. Rame siero e urine

Il rame è contenuto principalmente in fegato, cervello e rene ma è presente in minore quantità anche nel sangue legato per il 95% circa  alla sua proteina di trasporto: ceruloplasmina ed è eliminato per via biliare e la sua funzione è quella di cofattore in varie reazioni enzimatiche. Il rame plasmatico e la ceruloplasmina diminuiscono nel morbo di Wilson (degenerazione epatolenticolare) a causa della ridotta sintesi epatica della ceruloplasmina.

Cod. Regionale: 90394S

90394U

Tariffa: €25,00

 

 

 

  1. RAST o RadioAllergoSorbentTest

Il Rast Test è un’indagine diagnostica allergologica basata  sul presupposto che una persona allergica ad una determinata sostanza presenta nel sangue anticorpi specifici di classe IgE contro quella stessa sostanza (allergene). Pertanto, attraverso il Rast Test si ricercano e si dosano  quantitativamente le IgE specifiche nei confronti degli allergeni sospetti. Tali anticorpi sono presenti in gran parte dei pazienti con allergia clinicamente manifesta, e la loro assenza può essere utilizzata con una certa affidabilità per escludere la sensibilizzazione nei confronti dell’allergene testato. Il vantaggio del Rast  è quello di poter essere eseguito  con un semplice prelievo di sangue anche in presenza di alterazioni cutanee  che  renderebbero difficile l’esecuzione di test cutanei. Si eseguono il rast di: Acari, Aglio, Albicocca, Albume, Alfalattoalbumina, Alternaria, Ape, Arachidi, Arance, Aspergiullus Fumigatus, Assenzio, Banana, Beta-Lattoglobulina, Cacao, Calabrone Bianco, Carne Di Maiale, Carota, Caseina, Ciligie, Cioccolato, Cipolla, Cipresso, Cladosprium, Coda Di Topo, Composite, Crostacei, Dermatophagoides Farinae, Dermatophagoides Microceras, Dermatophagoides Pteronyssinus, Epitelio di Cane, Epitelio di Gatto, Erba Canina, Fagioli, Forfora di Cavallo, Formaggi Fermentati, Fragola, Glutine, Graminacee Mix, Grano, Kiwi, Lagliarello, Latte, Lievito, Mandorla, Manzo, Mela, Melone, Merluzzo, Molluschi, Nocciole, Noci, Olivo, Parietaria Judaica, Parietaria Officinalis, Patata, Pesca, Pollo, Polvere di Casa H01 e H02, Pomodoro, Segale, Soia, Tonno, Tuorlo, Vongole.

Cod. Regionale: 90685
Tariffa: €18,00 (per ogni singolo allergene)

 

  1. Renina
La Renina, fortemente vincolato all’aldosterone, è un enzima che controlla la produzione di aldosterone. La renina è prodotta dai reni e controlla l’attivazione dell’ormone angiotensina, che stimola la produzione di aldosterone da parte delle ghiandole surrenali. Il rene rilascia la renina quando c’è un abbassamento di pressione arteriosa o un decremento della concentrazione di cloruro di sodio nei tubuli renali. La renina catalizza la trasformazione della proteina del sangue angiotensinogeno in angiotensina I, che è convertita da un secondo enzima in angiotensina II. L’angiotensina II causa vasocostrizione e stimola la produzione di aldosterone. Questo aumenta la pressione sanguigna e mantiene sodio e potassio a livelli normali. Dal momento che renina ed aldosterone sono così correlati tra loro, le due  sostanze sono spesso misurate insieme per identificare la causa di una anormale concentrazione di aldosterone.
Cod. Regionale: 90402
Tariffa: €25,00

 

  1. Reticolociti o Conta reticolocitaria

I reticolociti sono forme immature dei globuli rossi. Il numero di reticolociti o la loro percentuale nel sangue riflette l’attività funzionale del midollo osseo. Si effettua questo esame come supporto alla valutazione della funzionalità del midollo osseoe della sua capacità di produrre globuli rossi; come ausilio alla diagnosi di vari tipi di anemia, nel monitoraggio della funzionalità del midollo osseo in corso o in seguito a chemioterapia, trapianto di midollo o dopo trattamento per anemia sideropenica, carenza di vitamina B12 e folati o insufficienza renale.

Cod. Regionale: 90745
Tariffa: €7,40

 

  1. Reuma Test

Il Reuma test è un esame di screening che consente di individuare i pazienti che soffrono di artrite reumatoide. Se questo esame è alterato, generalmente si tratta di artrite reumatoide, la più diffusa. Sono frequenti, però, le alterazioni di que­st’analisi anche se si soffre di altri tipi di malattie autoimmuni come il “lupus eritematoso” (una malattia che oltre a una alterazione alle articolazioni pro­voca uno sfogo cutaneo tale da far apparire la sua testa simile a quella di un lupo). In più, per avere la certezza che si tratti di artrite reumatoide, è consigliabile eseguire la Reazione di Waaler Rose come approfon­dimento e conferma. 

Cod. Regionale: 90642
Tariffa: €5,00

 

 

  1. Rosolia-Rubivirus Anticorpi IgG e IgM

Il virus della rosolia in genere causa infezioni lievi caratterizzate da febbre e eruzioni cutanee che persistono per 2-3 giorni. L’infezione è molto contagiosa ma prevenibile tramite i vaccini. Il test della rosolia rileva e misura gli anticorpi presenti nel sangue che sono stati prodotti dal sistema immunitario in seguito ad un’infezione o al vaccino contro la rosolia. Il test si utilizza per rilevare un’infezione in corso o pregressa del virus della rosolia e per valutare se siano presenti livelli protettivi di anticorpi contro il virus della rosolia.

Cod. Regionale: 91264G

91264M

Tariffa: €10,00 per singola immunoglobulina

 

  1. Rotavirus
I rotavirus sono virus a RNA e sono la causa più frequente delle gastroenteriti gravi nel bambino e nel neonato. Il test effettua la ricerca di un antigene virus-specifico nelle feci.
Cod. Regionale: 91133
Tariffa: €15,00

 

  1. Scotch Test

Lo Scotch test è un esame utilizzato per la ricerca delle uova di Enterobius vermicularis nei neonati, bambini o anche negli adulti. Il test va eseguito al mattino prima di utilizzare la toilette e il nastro di scotch viene fatto aderire alla zona perianale in quanto le uova di ossiuri raramente sono presenti nelle feci. Per aumentare la sensibilità di questo esame è consigliabile eseguirlo per tre mattine consecutive.

Cod. Regionale: 90932
Tariffa: €5,00

 

  1. SHBG o SexHormoneBindingGlobulin o globulina legante estrogeni e progesterone

La globulina legante gli ormoni sessuali (SHBG) è una proteina prodotta nel fegato in grado di legare il testosterone, il diidrotestosterone (DHT) e l’estradiolo (estrogeno). L’SHBG lega questi ormoni e li trasporta in forma inattiva nel circolo sanguigno. Il test misura la quantità di SHBG nel sangue ed è spesso utilizzato per valutare i deficit o gli eccessi di testosterone negli uomini o viene misurata in donne con segni e sintomi di virilizzazione.

Cod. Regionale: /
Tariffa: €25,00

 

  1. Sideremia-Ferro
La sideremia esprime la quantità di ferro di trasporto, cioè quello legato alla transferrina. La sideremia consente di stabilire lo stato delle riserve di ferro nell’organismo.
Cod. Regionale: 90225
Tariffa: €5,00

 

 

 

 

 

 

 

  1. Sodio

Il sodio è un elettrolita vitale per i normali processi dell’organismo, incluse le funzionalità nervose e muscolari. Il sodio, insieme ad altri elettroliti, come potassiocloro e bicarbonato (o CO2 totale), partecipano alle normali funzioni cellulari e alla regolazione della quantità di liquidi nell’organismo. Il sodio è presente in tutti i liquidi biologici ma si trova a concentrazioni più alte nel sangue e nei fluidi all’esterno della cellula. La concentrazione di sodio extracellulare, così come l’acqua presente nell’organismo, è regolata dai reni. Il sodio è introdotto con la dieta, dal sale da tavola (cloruro di sodio o NaCl) e da alcuni dei cibi principali cibi mangiati. La maggior parte delle persone ha un’adeguata introduzione di sodio. L’organismo utilizza il necessario e il resto è escreto dai reni nell’urina affinché la concentrazione nel sangue venga mantenuta regolata entro limiti ristretti. Si effettua questo test per capire se la concentrazione di sodio è nel limite di normalità e per valutare l’equilibrio elettrolitico e la funzionalità renale; per monitorare l’ipernatriemia cronica o acuta o l’iponatriemia.

Cod. Regionale: 90404S

90404U 5,00

Tariffa: €3,00

 

  1. Spermiocoltura

La spermiocoltura è l’esame che consente l’individuazione di microrganismi patogeni all’interno di un campione di sperma. L’eventuale riscontro di microrganismi patogeni nello sperma rappresenta un importante indicatore di un’infezione genitale, a carico degli organi in cui scorrono, abitualmente, sperma e liquido seminale.

Cod. Regionale: 90934
Tariffa: €20,00

 

  1. Spermiogramma

Lo spermiogramma serve ad evidenziare le varie componenti e le caratteristiche dello sperma al fine di dare un giudizio sulla fertilità e sullo stato di salute di tutto l’apparato genitale. I parametri più comuni che vengono misurati sono il pH, la viscosità, il tempo di fluidificazione, il numero di spermatozoi per mL e totale nell’eiaculato, la percentuale di forme normali (morfologia), il tipo e la percentuale di motilità degli spermatozoi.

Cod. Regionale: /
Tariffa: €50,00

 

  1. Streptozyme Test

Lo streptosyme test rivela la presenza di anticorpi contro alcuni antigeni esocellualri dello streptococco beta-emolitico di gruppo A. Lo streptococco beta emolitico è causa di angina e talvolta di malattie anche sistemiche, che interessano tutto il nostro organismo, in quanto produttore di tossine che possono agire in vario modo anche a distanza dal sito dove il batterio è presente. Con questo test si può evidenziare la presenza nel siero di 5 esoenzimi di streptococco, che dimostrano la positività , nei pazienti in cui si sospetti una infezione da streptococco di gruppo A, anche con un titolo streptolisinico nella norma.  Un valore superiore a 100 fa ritenere verosimile una recente infezione da esso sostenuta e la persistenza di tali valori la possibile natura cronica della malattia.

Cod. Regionale: /
Tariffa: €20,00

 

  1. Striscio Periferico

Lo striscio di sangue si ottiene mettendo una goccia di sangue su un vetrino, stendendola, e colorandola in modo specifico perché possa essere esaminata al microscopio. Lo striscio di sangue permette la valutazione dei Globuli bianchi, Globuli rossi, Piastrine e per distinguere i differenti tipi di Globuli Bianchi, e per determinare le loro percentuali relative nel sangue o come supporto nel determinare, diagnosticare e/o monitorare diverse patologie e condizioni che coinvolgono la produzione, la funzione e la vita media delle cellule del sangue.

Cod. Regionale: 90634
Tariffa: €8,00

 

  1. Tampone Congiuntivale

Il tampone congiuntivale è un’indagine microbiologica per conoscere le cause di congiuntivite e cheratite. Gli agenti responsabili di queste patologie sono cocchi Gram positivi (Staphylococcus aureus e Streptococcus pneumoniae), diplococchi Gram negativi (Moraxella spp. e Neisseria spp.) e bacilli Gram negativi (Haemophilus spp.). L’esame si effettua con il prelievo delle secrezioni dalla congiuntiva tarsale. Il prelievo deve essere eseguito prima di qualsiasi applicazione antibiotica o di trattamenti anestetici. Quando si sospetta una congiuntivite unilaterale è necessario eseguire anche l’esame della congiuntiva controlaterale per la valutazione di eventuali germi contaminanti. Prima dell’esame il paziente non deve instillare nell’occhio farmaci o colliri né usare pomate oftalmiche.

Cod. Regionale: 90934
Tariffa: €20,00

 

  1. Tampone Auricolare
Il tampone auricolare è un esame che viene effettuato per verificare la presenza di batteri e l’otite esterna.
Cod. Regionale: 90935
Tariffa: €20,00

 

  1. Tampone Faringeo

Il tampone faringeo è un esame diagnostico finalizzato alla ricerca di microrganismi responsabili di faringite, una malattia infiammatoria comunemente chiamata “mal di gola”. Il principio è piuttosto semplice: un sottile bastoncino cotonato, simile ad un cotton-fioc, viene inserito nella gola del paziente e strofinato delicatamente.

Cod. Regionale: 90935
Tariffa: €20,00

 

  1. Tampone Linguale o Nasale

Il tampone linguale è indicato per la ricerca dei miceti (candida). È di semplice esecuzione: un sottile bastoncino cotonato sarà strofinato sulla lingua. Il tampone nasale invece è un esame che viene effettuato nel cavo nasale per verificare patologie come le riniti o per accertare la presenza di batteri, fra cui il batterio della pertosse.

Cod. Regionale: 90935
Tariffa: €20,00

 

  1. Tampone Rettale

Il tampone rettale è un esame diagnostico finalizzato al prelievo di materiale fecale, da analizzare in laboratorio per l’eventuale isolamento dei microrganismi responsabili di malattie intestinali (ad esembio il batterio del colerasalmonellashigellacampylobacter ecc.). Durante la gravidanza, il tampone rettale è indicato per la ricerca dello Streptococcus agalactiae (o streptococco del gruppo B).

Cod. Regionale: 90934
Tariffa: €20,00

 

  1. Tampone Salivare

Il tampone salivare viene eseguito al fine di rilevare l’eventuale presenza di batteri/funghi presenti nella saliva. Questo esame è particolarmente indicato per infezioni frequenti e/o recidivanti della zona, spesso causate da candida o altri funghi/batteri patogeni. 

Cod. Regionale: 90933
Tariffa: €20,00

 

 

  1. Tampone Uretrale, Vaginale e Cervicale
Il tampone uretrale è un esame diagnostico finalizzato alla ricerca dei microrganismi responsabili di infezioni alle basse vie urinarie, della cervice o della vagina. Il test si avvale di un semplice e sottile bastoncino cotonato, simile ad un cotton-fioc che verrà analizzato per rillevare la presenza di patogeni.
Cod. Regionale: 90934
Tariffa: €20,00

 

  1. Tampone Esame Colturale
Un tampone è un test che permette di rilevare ed identificare i batteri patogeni (responsabili dell’infezione) presenti in una ferita. Qualsiasi ferita può essere infettata da una grande varietà di batteri. L’esame colturale permette di rilevare un’eventuale infezione, identificare il tipo di batterio responsabile e guidare le scelte terapeutiche verso trattamenti mirati. Si effettua per rilevare ed identificare i batteri responsabili dell’infezione  e il conseguente supporto alle scelte terapeutiche per il trattamento di questo tipo di infezioni.
Cod. Regionale: 90933
Tariffa: €20,00

 

  1. TAS o ASLO

Il Titolo AntiStreptolisinico (TAS) misura la quantità di antistreptolisina nel sangue, un anticorpo prodotto dall’organismo per contrastare la streptolisina, una proteina ad azione emolitica prodotta da streptococco  β-emolitico di gruppo A. Si utilizza questo test per determinare se un paziente abbia recentemente contratto un’infezione da Streptococco del gruppo A; come sostegno alla diagnosi di patologia pregressa post streptococcica come la febbre reumatica o la glomerulonefrite, una forma di malattia renale.

Cod. Regionale: 91085
Tariffa: €6,00

 

  1. Test di COOMBS (diretto) o test dell’antiglobulina diretto

Il test dell’antiglobulina diretto (TDC) determina gli anticorpi diretti contro i globuli rossi che circolano nel sangue. Questi presentano sulla superficie delle molecole chiamate antigeni. Ogni persona ha i propri antigeni sui  globuli rossi, ereditati dai genitori. Gli antigeni dei globuli rossi identificati più importanti sono gli A, i B e gli 0 e ogni persona può essere di gruppo sanguigno A, B, AB o 0 in accordo con la presenza o l’assenza di questi antigeni. Un altro importante antigene, presente sulla superficie dei globuli rossi è l’antigene D, facente parte del sistema Rh. Se l’antigene D è presente allora la persona è di gruppo Rh positivo (Rh+), se è assente la persona è di gruppo Rh negato (Rh-). Si utilizza per capire se l’anemia emolitica è dovuta a patologie autoimmuni o è indotta da farmaci; per determinare se è in corso una reazione avversa a una trasfusione; per diagnosticare l’anemia emolitica del neonato.

Cod. Regionale: /
Tariffa: €15,00

 

  1. Test di COOMBS (indiretto) o screening anticorpale sui globuli rossi

Il test di Coombs indiretto determina la presenza di anticorpi nel sangue diretti contro i globuli rossi. La ragione principale per cui una persona può avere questo tipo di anticorpi è che sia stata esposta a globuli rossi non suoi, a causa di una trasfusione o di una gravidanza.

Cod. Regionale: 90493
Tariffa: €10,00

 

 

 

 

  1. Test Gravidanza (Urine)

La gonadotropina corionica umana (HCG) è un ormone prodotto dalla placenta e la sua presenza può essere riscontrata nelle urine a partire dai 7-10 giorni successivi al concepimento. La comparsa precoce nelle urine e l’aumento rapido nelle prime fasi, fanno di questo test un eccellente marcatore per la diagnosi precoce di gravidanza.

Cod. Regionale: 90273
Tariffa: €10,00

 

  1. Test Intolleranze Alimentari

Il test per le tolleranze alimentari (“Food Intolerance Test”, abbreviato F.I.T.) è una prova allergometrica che consente di individuare quali sono le proteine alimentari per le quali l’organismo ha reazioni avverse ricercando gli anticorpi circolanti di classe IgG diretti verso questi alimenti. Il concetto alla base delle intolleranza è che l’organismo esposto per lunghi periodi a sostanze per le quali è intollerante ,subisce una specie di intossicazione, per cui eliminando qesti cibi dalla dieta si ha un miglioramento  della sintomatolgia. Si tratta di un situazione ben diversa dalla allergia alimentare: questa è una reazione acuta, spesso immediata,scatenata da quantita’ anche molto piccole di allergene e sostenuta da anticorpi di tipo IgE.Viceversa  le reazioni  di intolleranza sono dose-dipendenti (proporzionali alla quantità di alimento introdotto); i sintomi sono legati all’accumulo di sostanze non tollerate dall’organismo e compaiono con un certo ritardo rispetto all’assunzione del cibo, per questo non è possibile collegare in modo automatico cause ed effetti.

Cod. Regionale: /
Tariffa: €150,00

 

  1. Testosterone totale

Il testosterone è un ormone steroideo (androgeno) prodotto da particolari tessuti endocrini (cellule di Leydig) nei testicoli maschili. E’ inoltre prodotto dalle ghiandole surrenali sia nei maschi che nelle femmine e, in piccola quantità, dalle ovaie nelle donne. Il testosterone circolante è in forma sia libera che legata alla SHBG (sex hormon binding globulin) ed è utile per rivelare una eventuale concentrazione anomala di testosterone in maschi e femmine; nei maschi, come supporto alla diagnosi delle cause di disfunzione erettile, dell’inabilità a fecondare (infertilità) o della pubertà precoce o ritardata; nelle femmine, come supporto alla ricerca della causa di comparsa di segni fisici mascolini (virilizzazione), infertilità o sindrome da ovaio policistico (PCOS).

Cod. Regionale: 90413
Tariffa: €10,00

 

  1. Testosterone Libero

Il testosterone è un ormone steroideo (androgeno) prodotto da particolari tessuti endocrini (cellule di Leydig) nei testicoli maschili. E’ inoltre prodotto dalle ghiandole surrenali sia nei maschi che nelle femmine e, in piccola quantità, dalle ovaie nelle donne. Il testosterone circolante è in forma sia libera che legata alla SHBG (sex hormon binding globulin), a forma libera è indipendente dalle variazioni della concentrazione della SHBG e pertanto la determinazione del testosterone libero è più indicata di quella del testosterone totale nei casi in cui la SHBG sia aumentata (ipertiroidismo, gravidanza, contraccettivi orali, farmaci anti-epilettici) o diminuita (ipotiroidismo, obesità).

Cod. Regionale: 90414
Tariffa: €15,00

 

 

 

 

 

  1. Toxoplasma IgG e IgM

La toxoplasmosi è un’infezione causata dal parassita Toxoplasma gondii. Il test rileva gli anticorpi prodotti in risposta all’infezione o rileva il materiale genetico (DNA) del parassita presenti nel circolo ematico e viene effettuato per rilevare un’infezione attiva o pregressa. Nella maggior parte delle persone l’infezione è asintomatica o determina solo la comparsa di lievi sintomi para-influenzali. Si effettua questo test nell’ambito dei protocolli di screening prenatale per definire lo stato immunitario della madre nei confronti di Toxoplasma gondii, per rilevare l’infezione da Toxoplasma gondii nelle donne in gravidanza, nei bambini non ancora nati o in una persona immunocompromessa con sintomi parainfluenzali, per rilevare un’infezione pregressa o come sostegno diagnostico alla definizione delle complicanze legate ad un’infezione attiva da toxoplasma.

Cod. Regionale: 91094G

91094M

Tariffa: €8,56 per singola immunoglobulina

 

  1. TPHA (Treponema Pallidum Haemoagllutination Assay)

Il Treponema pallidum è un batterio che causa la sifilide, un’nfezione trasmessa per via sessuale (forma acquisita) o attraverso la placenta a partire dalla 16° settimana di gravidanza quando i treponemi ,superata la barriera placentare, raggiungono il feto (forma congenita). Il TPHA è un test treponemico in cui gli anticorpi anti-treponema vengono evidenziati tramite agglutinazione di emazie sensibilizzate con antigeni specifici. Il test si positivizza dopo circa 5 settimane dal contagio e rimane per sempre positivo sia nei soggetti trattati che in quelli non trattati.

Cod. Regionale: 91105
Tariffa: €12,00

 

  1. TRAB o anticorpi anti recettore del TSH

Gli autoanticorpi tiroidei sono anticorpi che si sviluppano quando il sistema immunitario dell’individuo reagisce erroneamente contro alcune componenti della ghiandola tiroidea o proteine tiroidee, provocando infiammazione cronica della tiroide (tiroidite), danneggiamento tissutale e/o disturbo della funzionalità tiroidea. Questo test si utilizza come supporto alla diagnosi e al monitoraggio di patologie tiroidee autoimmuni e alla distinzione di esse da altre forme di patologie tiroidee; per indirizzare il trattamento terapeutico.

Cod. Regionale: 90535
Tariffa: €30,00

 

  1. Transaminasi GOT (AST) o Aspartato Amino transferasi

L’aspartato amino transferasi (AST) è un enzima che si trova nelle cellule dell’organismo ma più che altro nel cuore e nel fegato, e in minor concentrazione, in reni e muscoli. In individui sani, i livelli di AST nel sangue sono bassi. Quando il fegato o i muscoli sono danneggiati, l’AST viene rilasciata nel sangue. Ciò rende l’AST un utile marcatore di danno epatico e si utilizza per scoprire un danno epatico e/o come supporto nella diagnosi di epatopatia.

Cod. Regionale: 90092
Tariffa: €3,00

 

  1. Transaminasi GPT (ALT) o Alanina Amino transferasi

L’Alanina amino transferasi (ALT) è un enzima che si trova principalmente nelle cellule del fegato e del rene; quantità molto minori si ritrovano anche nel cuore e nei muscoli. Negli individui sani, i livelli di ALT nel sangue sono bassi. Quando il fegato è danneggiato, l’ALT viene rilasciata nel sangue, solitamente prima che sintomi più evidenti di danno epatico, come l’ittero (pelle e occhi gialli), possano apparire. Questo test si utilizza per valutare il danno epatico e/o come supporto nella diagnosi di epatopatia.

Cod. Regionale: 90045
Tariffa: €3,00

 

 

  1. Transferrina Deisialata (CDT)

La transferrina (Tf) è sintetizzata negli epatociti e legata a due residui di zuccheri complessi ricchi di acido sialico. Nel caso di abuso di cronico di alcool compaiono nel siero isoforme di Tf chiamate Transferrina Deficiente in acido sialico (CDT). Queste isoforme compaiono con alta prevalenza nel siero di alcolisti, probabilmente perchè l’etanolo o i suoi metaboliti interferiscono nel montaggio delle catene glicosidiche e scompaiono con l’astinenza dall’alcool avendo una emivita di 14 giorni. Pur essendo la CDT, al momento, il marcatore più specifico dell’abuso cronico di alcool (condizioni diverse possono causarne l’aumento come epatite coronica attiva, epatocarcinoma, carenza di ferro e anemia, emocromatosi, cirrosi biliare primitiva, disordini congeniti della glicosilazione.

Cod. Regionale: /
Tariffa: €25,00

 

  1. Trasferrina insatura, satura e totale

La transferrina è una globulina che trasporta il ferro alle cellule che lo utilizzano per sintetizzare l’eme (emoglobina, mioglobina, citocromo). Normalmente il ferro viene assunto tramite l’alimentazione  e trasportato in tutto l’organismo dalla transferrina, una proteina prodotta nel fegato. Per circa il 70% il ferro viene trasportato nel midollo osseo e incorporato nell’emoglobina all’interno dei globuli rossi. Il restante viene immagazzinato nei tessuti sotto forma di ferritina o emosiderina. La quantità di transferrina nel sangue dipende dalla funzionalità epatica e dallo stato nutrizionale.

Cod. Regionale: 90425
Tariffa: €10,00 per singola frazione

 

  1. Transglutaminasi IgA, IgG
Le transglutaminasi sono anticorpi specifici in pazienti celiaci. Essi rappresentano, insiema agli anticorpi antiendomisio, il marker sierologico più specifico, anche se la diagnosi certa è quella istologica.
Cod. Regionale: 90525AA

90525AG

Tariffa: €10,00 per singola immunoglobulina

 

  1. Trichomonas Es. Colturale e Urine

La Trichomonas Vaginalis è un protozoo trasmesso sessualmente che causa, nelle donne, un’infezione vaginale caratterizzata da perdite schiumose, maleodoranti e accompagnati da prurito. Nell’uomo è di solito localizzata nell’uretra con secrezione scarsa e, nella maggior parte dei casi, asintomatica. È importante effettuare, anche nel partner, la ricerca nel secreto uretrale e nelle urine.

Cod. Regionale: 91112
Tariffa: €20,00

 

  1. Trigliceridi

I trigliceridi sono un tipo di grassi e la maggior fonte di energia per l’organismo. Questo esame misura la concentrazione di trigliceridi nel sangue. La maggior parte dei trigliceridi si trova nel tessuto adiposo, ma alcuni circolano nel sangue per fornire l’energia ai muscoli. Dopo i pasti, nel sangue aumenta la concentrazione di trigliceridi così che l’organismo converta l’energia non necessaria in grasso. Si utilizza questo test per valutare il rischio di sviluppare complicazioni cardiache.

Cod. Regionale: 90432
Tariffa: €3,00

 

 

 

  1. TSH o Tireotropina
Questo esame è utile per fare screening (fortemente  raccomandato nei neonati) e supportare la diagnosi di patologie tiroidee, per monitorare l’efficacia del trattamento terapeutico in caso di ipotiroidismo o ipertiroidismo o in presenza di sintomatologia caratteristica di ipotiroidismo o ipertiroidismo e/o in presenza di un ingrossamento della ghiandola tiroidea.aat
Cod. Regionale: 90421
Tariffa: €9,00

 

  1. Tg TIREOGLOBULINA

La tireoglobulina (Tg) è una proteina prodotta dalla tiroide, la ghiandola che regola il metabolismo dell’organismo. La tiroide è un piccolo organo a forma di farfalla, a ridosso della trachea, ed è composta da piccole strutture sferiche dette follicoli. Le cellule dei follicoli producono e immagazzinano tireoglobulina che all’occorrenza viene scissa a formare gli ormoni tiroidei T4 (tiroxina) e T3(triiodotironina). La produzione di questi ormoni ed il loro rilascio nel circolo sanguigno è stimolato dall’ormone ipofisario TSH (thyroid stimulating hormone, ormone stimolante la tiroide).

La determinazione della tireoglobulina è utilizzata fondamentalmente come marcatore tumorale  per valutare l’efficacia della terapia del cancro della tiroide e per monitorare le recidive. Non tutti i tumori della tiroide producono tireoglobulina, ma solo i più comuni come il tumore papillare e quello follicolare con conseguente aumento delle sue concentrazioni ematiche [ CITATION Bon01 \l 1040 ].

Cod. Regionale: 90415
Tariffa: €15,00

 

  1. Ureaplasma urine, liquido seminale, tampone cervicale, uretrale, vaginale
L’esame permette la ricerca, identificazione e quantificazione di Ureaplasma urealyticum che può comportarsi come vero patogeno del tratto urogeniale. Questo tipo di batterio può essere ricercato nelle urine, nel liquido seminale, nel tampone cervicale, uretrale o vaginale, perché predilige soprattutto le mucose corporee.
Cod. Regionale: 90843
Tariffa: €20,00

 

  1. Uricemia

L’acido urico viene prodotto in seguito alla degradazione delle purine, che sono composti  contenenti azoto che si trovano  in sostanze del nostro corpo come il DNA. Le purine arrivano nel sangue principalmente attraverso la normale degradazione e  il ricambio cellulare  e in minor misura dalla digestione di alcuni cibi (come fegato, acciughe, sgombri, piselli e fagioli secchi) e bevande ( vino e birra) la maggior parte dell’acido urico e rimossa dal corpo attraverso l’azione di filtro dei reni, ed è escreto nelle urine; il rimanente è eliminato attraverso le feci.

Se l’Acido urico  viene prodotto in eccesso o non è eliminato in modo sufficiente, può accumularsi nell’organismo  e determinar e un aumento dei livelli  ematici (iperuricemia). Si utilizza questo test per rilevare livelli elevati di acido urico nel sangue, che potrebbero  essere un segno della gotta o per monitorare i livelli di acido urico, quando si è sottoposti a trattamenti chemioterapici o radioterapici; per rilevare livelli elevati di acido urico nelle urine per diagnosticare la causa di calcoli renali o per monitorare i pazienti con gotta che sono a rischio di sviluppare calcoli.

Cod. Regionale: 90435S
Tariffa: €3,00

 

  1. Urine Es. Chimico Fisico e Microscopico
L’esame completo dell’urina è un gruppo di  test chimici e microscopici che rivelano o misurano i prodotti fisiologici o patologici del metabolismo, nonché cellule, batteri e frammenti cellulari. Questo test si utilizza come esame di screening di patologie metaboliche e del rene e per infezioni delle vie urinarie.
Cod. Regionale: 90443
Tariffa: €5,00

 

 

  1. Uricuria (urine 24h) o Uricosuria

L’uricuria è la presenza di acido urico e di urati nelle urine. L’acido urico è il prodotto terminale del catabolismo dei nucleotidi purinici e cioè l’acido adenilico (AMP) e l’acido guanilico (GMP). I nucleotidi sono le unità fondamentali degli acidi nucleici (DNA e RNA) ma svolgono, anche in forma libera, un ruolo importante nel nostro metabolismo. L’acido urico è poco solubile in acqua e un aumento della sua concentrazione sanguigna può portare alla sua precipitazione nei tessuti articolari (tofi gottosi) o nelle vie urinarie (calcoli renali).

Cod. Regionale: 90435DU
Tariffa: €5,00

 

  1. Urinocoltura

Il test colturale delle urine determina e identifica batteri e lieviti nelle urine. Se non c’è crescita entro le 24-48 ore di incubazione, la coltura urinaria è considerata negativa per i patogeni. Se uno o più di un patogeno sono presenti, viene eseguito il test di sensibilità per determinare quale antibiotico sia efficace per inibire la crescita batterica. I risultati di questi test di laboratorio permettono al medico di selezionare il miglior trattamento antibiotico per risolvere l’infezione.

Cod. Regionale: 90942
Tariffa: €10,00

 

  1. VDRL (Veneral Diseas Research Laboratory) (Treponema Pallidum Antic.)

Questo test si utilizza per la ricerca degli anticorpi e la diagnosi di un’infezione operata dal batterio Treponema pallidum, agente eziologico della sifilide, una malattia sessualmente trasmissibile o contratta durante la gravidanza passando dalla madre al feto.

Cod. Regionale: 91111
Tariffa: €12,00

 

  1. VES o Velocità di Eritrosedimentazione

La velocità di eritrosedimentazione (VES) è un test che misura indirettamente il grado di infiammazione presente nell’organismo. È utilizzata per determinare la presenza di infiammazione causata da una o più condizioni o patologie quali infezionitumori o malattie autoimmuni, come supporto nella diagnosi e nel monitoraggio di specifiche patologie quali artrite transitoria, vasculite sistemica, polimialgia reumatica o artrite reumatoide.

Cod. Regionale: 90825
Tariffa: €3,00

 

  1. Vitamina B12 o Cobalamina

La Vit. B12 è una vitamina fondamentale nei processi di formazione dei globuli rossi e per le cellule del sistema nervoso. Insieme all’acido folico – un’altra vitamina di gruppo B – coadiuva la sintesi del DNA e dell’ RNA. Si tratta della più complessa fra gli otto tipi di vitamine B ed è idrosolubile, è cioè una vitamina che si scioglie nell’acqua. Essendo introdotta nell’organismo per via alimentare, il suo assorbimento richiede il legame con una glicoproteina prodotta dalle cellule della mucosa del fondo gastrico, il fattore intriseco, la cui carenza provoca anemia macrocitica megaloblastica. Si utilizza questo test come supporto nella determinazione della causa di anemia o neuropatia, per valutare lo stato nutrizionale degli individui, per monitorare l’ efficacia del trattamento per la carenza di vitamina B12 o folati.

Cod. Regionale: 90135
Tariffa: €15,50

 

 

 

  1. Vitamina D

La vitamina D è una vitamina liposolubile che interviene nel metabolismo calcio-fosforo. L’ ergocalciferolo (Vitamina D2) è derivata dall’ ergosterolo introdotto con la dieta (lievito), agisce principalmente, aumentando l’assorbimento intestinale di calcio, sul riassorbimento osseo (a basse dosi favorisce la mineralizzazione; ad alte dosi provoca una mobilizzazione del calcio (per stimolo degli osteoclasti), aumentando nel contempo, a livello renale, il riassorbimento tubulare del fosforo. Si utilizza per determinare se c’è carenza di vitamina D e monitorare l’eventuale supplementazione.

Cod. Regionale: 90445
Tariffa: €18,00

 

  1. Reazione di Waaler Rose
Questo test è utilizzato per la diagnosi di artrite reumatoide.  È un esame di screening per vedere se la persona soffre di una malattia autoimmune. Se questo esame è alterato, generalmente si tratta di artrite reumatoide. È uno dei test che si può eseguire, oltre il reuma test e gli Ab citrullina, per avere la certezza che si tratti di artrite reumatoide. 
Cod. Regionale: 90742
Tariffa: €3,10

 

  1. WIDAL o Reazione di Widal

Questo test è utile per una diagnosi di infezione da Salmonella typhi e paratyphi C. La salmonella è l’agente batterico più comunemente isolato in caso di infezioni trasmesse da alimenti, sia sporadiche che epidemiche. Le infezioni provocate da salmonella typhi e paratyphi sono le forme tifoidee, responsabili della febbre tifoide e delle febbri enteriche in genere in cui l’uomo rappresenta l’unico serbatoio del microrganismo.

Cod. Regionale: 91073
Tariffa: €6,00

 

  1. Reazione di WIDAL WRIGHT
Questo test è utile per una diagnosi di infezione da Brucellosi, Tifo e Paratifo.
Cod. Regionale: 91081
Tariffa: €10,00

 

  1. Reazione di WRIGHT

Questo test è utile per una diagnosi di infezione acuta da Brucelle. Le brucelle sono batteri responsabili della brucellosi o febbre maltese (mediterranea o ondulante) causata dal contatto diretto con l’animale infetto, con le sue deiezioni o prodotti dell’aborto o dall’ingestione di latticini contaminati da animali infetti.

Cod. Regionale: 90882
Tariffa: €5,00

 

  1. ZINCO

Lo Zinco viene introdotto nell’organismo con gli alimenti ed è un costituente essenziale di molti complessi enzimatici, necessario per la corretta attività di molti ormoni, inclusa l’insulina, l’ormone della crescita e gli ormoni sessuali. È difficile andare incontro a carenza di zinco ma, in quei rari casi, i sintomi sono rappresentati essenzialmente da alterazioni cutanee, diarrea, alopecia (perdita dei capelli) e infezioni ricorrenti dovute al deficit delle funzioni immunitarie in caso di infezioni croniche, malattie renali, cardiopatie, nell’anemia falciforme, tbc polmonare, febbre tifoidea, morbo celiaco, infezione da HIV, metastasi epatiche, linfomi, alcuni tumori maligni, carenza di proteine e alimentazione endovenosa. Questo esame rileva i livelli di zinco nelle urine 24h.

Cod. Regionale: 90454S
Tariffa: €25,00

 

 

  1. Pro BNP

Serve per rilevare,diagnosticare e valutare la gravità dello scompensocardiaco

Cod. Regionale: 90185A
Tariffa: €40,00

 

Bibliografia

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